Ho scelto me!

Stavolta ho scelto me stessa! Sto imparando a farlo, sto imparando a mettermi al primo posto, e sto iniziando ad agire concretamente in questo senso. E’ un traguardo!

Per chi mi segue dall’inizio, ho spiegato che l’idea di questo blog nasce da un percorso di crescita personale e di presa di coscienza. Sono maturata tantissimo nell’ultimo anno, e sono cambiata profondamente. Ho lavorato su di me come mai prima, favorita dallo stop generale a cui tutti siamo stati soggetti (evito volutamente di usare altri termini, perché non voglio alimentare l’egregora), e adesso ho finalmente imparato a rispettarmi.

Eppure, ogni volta che riesco a mettere in pratica questa filosofia, divento sempre più orgogliosa di me stessa, e una vocina dentro di me mi dice felice: “Brava, ce l’hai fatta!”

Per tanto tempo sono stata timida. La tipica ragazza che, per non fare torti a nessuno, fa torti a se stessa. “Se agisco così sembra brutto” e quindi faccio la cosa giusta per gli altri (ma sbagliata per me). “Se faccio colà ci resta male”, idem. E allora giù a ingoiare rospi, felice di non fare danni a nessuno, ma nell’intimo oltremodo insoddisfatta. Ho trattenuto gesti, parole, espressioni di qualunque tipo per paura, per timidezza o per rispetto. E il risultato è che ero l’ombra di me stessa, un’ombra invisibile.

Adesso la musica è cambiata!
So chi sono, so quali sono i miei valori, conosco e rispetto i miei principi e agisco in linea con quello che sento. Ho smesso di preoccuparmi di cosa pensano o credono gli altri, non nel senso che sono diventata menefreghista, ma nel senso che agisco in linea col mio sentire e con la mia essenza, sono fedele al mio mondo interiore e tutto quello che esprimo, che dico o che faccio è autentico nel senso più vero del termine.
Sono espansiva, affettuosa, socievole, amo il contatto fisico e non lesino abbracci. I tempi non mi hanno cambiata, anzi, posso dire che non hanno minimamente intaccato il mio modo di pormi. Non ho paura di avvicinarmi, specie se percepisco altrettanto dall’altra parte. Se gli altri si fanno idee sbagliate per questo, non è un problema mio, non lo è più. Prima ci tenevo a far capire com’ero, adesso non sento più di dovermi spiegare o giustificare: mi capisci? bene; non mi capisci? pazienza. In fin dei conti ognuno vede quello che è, perché la realtà altro non è che uno specchio.
La mia serietà come persona, come strega e come donna, è fuori discussione. Se qualcuno osa metterla in dubbio, ha mal interpretato, ma io non me ne curo più. Ho smesso di distruggermi la vita a preoccuparmi delle idee sbagliate degli altri. Adesso seguo me, mi ascolto e cerco di darmi retta il più possibile.

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