Litha, il Solstizio d’Estate

Il giorno del Solstizio d’Estate è il giorno più lungo dell’anno, quello in cui la durata delle ore di luce è maggiore rispetto alla durata della notte. Solstizio è un termine che deriva dal latino solstitium: solsistere e indica appunto l’arrestarsi del Sole.
In questo momento particolare si celebrano i festeggiamenti di Litha.
Come ho spiegato precedentemente, il solstizio d’estate non è l’inizio dell’estate, avvenuto nei primi di maggio con la festa di Beltane, ma rappresenta il momento di massima energia e luminosità, in quanto il Sole è all’apice della sua potenza e trionfa definitivamente sulle tenebre.

Nell’antica Grecia i solstizi venivano considerati particolarmente importanti e rappresentavano ciascuno dei due una porta: il solstizio d’estate era la Porta degli Uomini, mentre il solstizio invernale era la Porta degli Dei. Questi erano i momenti in cui il Sole entrava in una fase specifica del percorso annuale: con la fase ascendente si entrava nel mondo della materia, mentre nella fase discendente si entrava nel mondo del divino e del soprannaturale.

In questi giorni di “Mezza Estate” le energie della Terra e dell’Universo sono particolarmente intense e magiche, al punto che il velo tra mondo visibile e mondo invisibile tende ad assottigliarsi, permettendo una sorta di fusione tra queste due dimensioni. Questo sabbath è infatti anche noto anche come Alban Heruin (luce della riva), in quanto, nel mondo antico si credeva che terra e acqua fossero rispettivamente al di sopra e al di sotto dell’equatore, e il Sole, trovandosi nel suo punto più alto, era in grado di unirle, esattamente come avviene sulla riva del mare.

Litha è la festa della prosperità e dell’abbondanza, la celebrazione della terra al massimo della sua fioritura e del suo rigoglio, motivo per cui le erbe raccolte in questi giorni, come l’iperico, l’artemisia e il sambuco, sono ancora più benefiche ed efficaci.
Litha simboleggia inoltre la dea che, essendosi unita al dio Beltane, è ora incinta, pronta a dar luce a nuova vita. E’ quindi la prosecuzione della fertilità e dell’amore iniziati durante le Calendimaggio.

Questa energia rimane così elevata fino alla Notte di San Giovanni, nota anche come notte delle streghe, tra il 23 e il 24 giugno. Gli antichi ritenevano che in questi giorni le Ley Lines, le linee energetiche della Terra, grazie alla potenza solare, raggiungessero il massimo della loro carica vibratoria, e proprio per questo ci si ritrovava a celebrare nei luoghi che, in qualche modo, fungessero da catalizzatori, come ad esempio Stonehenge.
Il culmine dell’energia solare fa sì che questo sia un momento particolarmente propizio alle arti magiche e alla divinazione. Ma non solo: è anche il momento adatto per caricare i cristalli, per potenziare i propri intenti e per stimolare energie di guarigione.

2 pensieri su “Litha, il Solstizio d’Estate

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