Affinità selettive

Le relazioni umane hanno qualcosa di complicato e affascinante insieme.
Scoprendo l’altro ci si scopre, ci si mette in gioco, si fanno i conti con aspetti di sé che non si conoscono o che non si capiscono fino in fondo, e solo il confronto con l’altro può portare alla luce certe verità intrinseche.
Ho sempre apprezzato questa possibilità connessa agli scambi interpersonali, e ultimamente, in modo particolare, sto facendo i conti con delle debolezze che credevo ormai superate e finite.

Sono convinta che ognuno di noi sia responsabile delle proprie emozioni, nel senso che la verità del cuore è una verità che ci appartiene profondamente e che quello che sentiamo è qualcosa di cui siamo gli unici responsabili: l’altro fa emergere qualcosa di latente, qualcosa che esiste già, e la sua presenza permette solo di risvegliare quella parte di noi che è rimasta dormiente.
E’ come quando si dice che la bellezza è negli occhi di chi guarda: allo stesso modo l’amore o altre emozioni sono già nel cuore di chi le prova.

Eppure, è comunque spiacevole quando l’altra persona ti ritiene responsabile per la sua incapacità di coinvolgersi. Dentro di me, razionalmente, so che quello che sono merita di essere accettato e apprezzato senza remore, che “il pacchetto” o piace o non piace, e che non posso snaturare me stessa per accontentare gli altri. Ma c’è un altro aspetto, che è quello emotivo, che si sente ferito nel vivo, come se fosse una mia mancanza il fatto che l’altra persona non riesce a emozionarsi. Un po’ come se non fossi abbastanza, o all’altezza. Riemergono sensazioni spiacevoli, sensazioni lontane, che non provavo più da tanto e che speravo di non riprovare mai più: sensazioni di rifiuto, di non accettazione, di giudizio.. come se mi si stesse dicendo in faccia: “Non meriti più di questo!”

Sono rimasta sorpresa quando questa persona si è avvicinata a me. Non avevo notato quel tipo di interesse, ed ero rimasta molto stupita dal suo approccio, all’inizio così deciso e convinto. Parlandomi delle donne che era solito frequentare, mi sono resa conto di c’entrare come i cavoli a merenda con quelle persone, e non faccio che chiedermi come mai io gli piaccia (se veramente gli piaccio) e che cosa cerchi da me.
Che sia stato attratto dalla mia diversità rispetto a quelle donne? Che sia solo curiosità?
Quello che mi fa più innervosire è che non si impegna, ma allo stesso tempo non mi lascia andare, come se mi tenesse in un limbo di incertezza, e se da un lato vorrei concedergli il beneficio del dubbio, perché mi sembra una persona seria e valida, dall’altro vorrei dirgli senza mezze misure che vada a scaricare i suoi dubbi altrove e a giocare con le bambole, lasciando stare le donne fino a quando non sarà davvero in grado di approcciarsi a una di loro.

Già.. perché se lui non è in grado di capire, qualcun altro sembra invece propenso e capace di farlo. Qualcuno di molto gentile ed empatico. Questa persona non mi conosce così bene, ma ultimamente mi sta concedendo delle attenzioni che, non posso negarlo, trovo piacevoli e un po’ speciali, perché si rivela abile a leggermi in modo profondo, andando oltre l’apparenza, e dicendomi cose che hanno un grande impatto su di me. La sua sensibilità mi emoziona, e allo stesso tempo mi destabilizza, mandandomi in totale confusione.
Mi sento anche in colpa a provare queste cose e a sentire quella particolare sintonia, anche se, come ho detto, non c’è nessun vincolo tra me e l’altro, nessun impegno. Però vivo male questa situazione.

Io sono sempre stata una persona limpida, trasparente, priva di inganni e sotterfugi. So che, concretamente, non sto facendo nulla di male, non sto prendendo in giro nessuno.. In realtà sto cercando di capire se vale la pena portare pazienza, se dovrei chiudere, se sto sbagliando tutto e quest’ultima persona me lo sta solo rendendo evidente..
Se da un lato mi sento trattata come un peso, dall’altro mi vedo considerata con rispetto e ammirazione. Dove uno tace o misura il tempo che mi concede, l’altro si fa avanti e mi cerca con disponibilità. Dove uno è reticente a impegnarsi, l’altro riconosce che sarei la fortuna dell’uomo che mi ha al suo fianco..
E come se non fosse già abbastanza incasinata la situazione, questi due sono pure amici! Aiuto!!!

3 pensieri su “Affinità selettive

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