Ajna, il terzo occhio

Il sesto chakra è Ajna, conosciuto anche come terzo occhio. Ajna significa percepire e rappresenta la mente sottile, spirituale. E’ infatti il centro connesso all’intuizione, alle capacità psichiche, e alla nostra parte più saggia e creativa. E’ qui che ci sintonizziamo con la nostra coscienza e il nostro Sé superiore, ed è qui che elaboriamo le nostre percezioni sensoriali, superando definitivamente l’ego. Ajna si trova al centro della fronte, tra le sopracciglia, e il suo elemento è la luce: simbolo del sapere, la luce illumina la nostra coscienza e ci permette di vedere oltre, interiorizzando il mondo esterno ed esteriorizzando la nostra realtà interiore. La nostra capacità di “vedere” dipende dall’apertura di questo chakra.
L’animale di riferimento è un’antilope nera che, secondo la tradizione indiana, è l’animale su cui viaggia Vayu, dio del prana, il soffio vitale.
Le divinità associate sono: Shiva, dio della distruzione e della rinascita, e Hakini Shakti, la dea dalle sei teste, che permette la comprensione universale e la trascesa della dualità.

Simbolo di Ajna con le divinità

Il simbolo di questo chakra è un fiore di loto con due petali: questi rappresentano le due nadi principali (canali del nostro corpo sottile), Ida e Pingala, che terminano in Ajna dopo essere partiti da Muladhara ed essersi incrociati in tutti gli altri chakra. Questi due petali riportano le sillabe Ham a sinistra (Shiva) e Ksam a destra (Shakti), e rappresentano mente conscia e inconscia, maschile e femminile, logica e intuizione. Le nostre dualità si incontrano, si fondono e unendosi scompaiono. Il cerchio centrale rappresenta il vuoto, mentre il triangolo con la punta in basso simboleggia il principio femminile. Il lingam all’interno del triangolo richiama invece il principio maschile. Ajna rappresenta quindi il nostro avanzamento a una dimensione più elevata: manteniamo la nostra percezione umana, ma riusciamo a cogliere anche la realtà universale. Il potere della mente diventa perciò “illimitato” a livello spirituale, poiché accediamo a un livello di comprensione superiore.

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