Un nuovo inizio

Secondo il calendario celtico, con Samhain si è concluso un anno. Abbiamo vissuto un capodanno magico, e il velo tra i mondi rimarrà sottile ancora per qualche giorno.
Per i Celti il tempo è circolare, ed è scandito dalle fasi lunari, dai ritmi della natura e dall’alternanza di luce e tenebre.
Nella loro concezione infatti, il tempo veniva misurato a partire dal buio e si risaliva poi verso la luce: i giorni iniziavano al tramonto, e la notte precedeva il dì; anche l’anno iniziava a Novembre, quando cioè il mondo si addentrava nella sua metà più oscura e la natura si riposava in vista dei futuri raccolti.

Questi momenti di transizione erano percepiti come dei passaggi delicati, attraverso i quali la fine era solo il preludio di un nuovo inizio, e la morte era vista come la promessa di una futura rinascita. Il primo mese del loro anno, Samonios, significava caduta dei semi, e i semi rappresentano magnificamente questa alternanza di morte e vita: devono infatti essere seppelliti al buio per poter germogliare.

Dettaglio del Calendario di Coligny
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