La Festa del Ringraziamento

Esiste una bellissima tradizione americana della quale, purtroppo, non abbiamo preso nessuno spunto: la festa del Ringraziamento, che cade, secondo la tradizione, l’ultimo giovedì di novembre.

Si tratta di una festa non troppo antica, le cui origini risalgono infatti al 1621, quando i padri pellegrini arrivati nel nuovo mondo a bordo del Mayflower si riunirono per ringraziare il Signore del loro primo raccolto in quella terra selvaggia. Si tratta di una delle festività più importanti degli Stati Uniti, e si celebra preparando il tradizionale tacchino ripieno con altre pietanze di stagione, e riunendosi a tavola con amici e parenti per ringraziare di tutto ciò che di positivo c’è stato durante l’anno.

Thanksgiving, ovvero rendere grazie.

Il senso di questa festività è quello di rendersi conto di tutto il bene che fa parte della nostra vita, delle amicizie che ci stanno accanto e ci sostengono, dei nostri progetti che prendono forma, della nostra salute che ci permette di fare ciò che desideriamo, dei doni inaspettati che allietano le nostre giornate, delle soddisfazioni.. è una presa di coscienza chiara e lucida del buono che inonda abbondantemente la nostra esistenza, ed è un invito a esserne grati e a rendere grazie per questo.

La nostra storia e la nostra cultura non prevedono una simile celebrazione, eppure secondo me sarebbe importante trovare un giorno, uno solo, in cui siamo invitati a riconoscere tutti i motivi per cui dovremmo dire “grazie“. Molte volte si danno le cose per scontate, e invece io penso che non ci farebbe affatto male imparare a riflettere su tutte le cose che abbiamo e che riceviamo, e prenderci un momento in cui riunirci con le persone più care e dire loro: “sono grato di avere un lavoro, sono grato di avere una casa, sono grato di avere te che mi comprendi, grazie perché sei paziente e gentile con me, grazie perché quest’anno la tua presenza è stata una luce preziosa, grazie..”
Potreste obiettare che esiste già il Natale, ma a Natale si fanno gli auguri, ci si scambiano i regali ed è più una lotta di sopravvivenza ai ricordi, alle domande scomode, ai cenoni e pranzi vari, piuttosto che una festa in cui essere davvero grati.

Perciò, per chi desidera, lascio a disposizione lo spazio dei commenti in cui elencare alcuni dei motivi per cui vi sentite grati. Siete liberi di esprimere ciò che volete, potete scendere in profondità, o rimanere sul vago, ma ogni commento può diventare uno spunto di riflessione per chi legge e invogliare a ricercare i propri motivi per ringraziare.

Io mi rendo conto di dover essere grata per tante cose, a partire dalla mia buona salute che mi offre serenità e tranquillità. Sono grata e riconoscente alle persone che mi mostrano la loro preziosa amicizia attraverso un continuo sostegno, i consigli e il costante supporto. Sono grata a tutti gli insegnamenti che ho ricevuto, in particolare al mio maestro di Radiestesia e Radionica, che è stato davvero importante per me, perché mi ha aperto un mondo meraviglioso, che mi permette di aiutare me stessa e chiunque altro. Sono grata a tutte le splendide persone che ho incontrato qui e per ogni saluto, confronto, chiacchierata e risata nata in questo piccolo mondo, fatto di umanità, di sentimenti, di bellezza, di creatività e di arte.
A chi mi ha contattato per dei consulti, grazie per la fiducia riposta nei miei confronti e per i feedback positivi che mi infondono sicurezza. Grazie con tutto il cuore🙏

6 pensieri su “La Festa del Ringraziamento

  1. Grazie per questo contenuto! L’anno scorso ne ho parlato anche io entro questa sera uscirà il mio nuovo articolo a riguardo, anche se un po’ diverso dal concetto intrinseco della festa. Comunque come avevi detto già l’anno scorso penso sia meraviglioso prendersi del tempo per ringraziare, valutare e stare in famiglia! Da me si festeggia e questa sera cenetta a tema!

    Piace a 1 persona

    1. Che brava, fai bene a festeggiare. Io lo feci solo una volta all’università, perché studiavo angloamericano, quindi letteratura e cultura americana sono il mio pane praticamente 😉 Non ho mai provato a fare il tacchino ripieno, ma mi piacerebbe assaggiarlo 😉

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