Unicorni, Fate, Angeli ed Esseri di Luce

Oggi desidero parlarvi di queste creature eteriche alle quali, purtroppo, in molti non credono, considerandole pure fantasie. So che è difficile scardinare certe convinzioni e abbandonare una mentalità prettamente prosaica, ma mi rattrista sempre constatare certi pregiudizi.
Non si tratta di favole per bambini, anzi, la verità è che spesso le favole le raccontano agli adulti, e con ottimi risultati oserei dire, distorcendo completamente la visione di quella che è la realtà, e inducendo le persone a vivere come criceti che devono far girare la ruota continuamente. E se non riusciamo a concepire l’idea di altre dimensioni, di altre verità, di altre possibilità, probabilmente è perché siamo talmente invischiati nella “matrix” e nelle false credenze, che ammettere qualcosa di diverso risulta praticamente impossibile.

Quando si intraprende un percorso spirituale, la prima cosa che succede, oltre a un momento di profonda crisi, è rendersi conto dei giochi a cui si è stati sottoposti, in maniera del tutto inconsapevole. E questi giochi, queste “favole”, queste bugie sono create proprio con lo scopo di distrarci dal nostre vero Sé, e tenerci focalizzati su preoccupazioni effimere, di bassa energia. Più siamo distratti e più rimaniamo inconsapevoli, e più siamo inconsapevoli, più è facile manipolarci. Più ignoriamo chi siamo, e più è possibile farci credere (e fare) qualunque cosa.

Il risveglio porta con sé l’acquisizione di un certo spirito critico: impari a vedere le cose per come sono, e non come sembrano, impari a discernere le bugie dalla verità, e impari a essere libero, padrone della tua vita. Il che non significa che tutto magicamente inizia ad incastrarsi alla perfezione, perché è un processo per nulla indolore, né semplice, ma impari a usare i tuoi sensi per vedere e sentire realmente cosa c’è intorno a te, senza più filtri ingannatori.
Avete presente l’immagine del monaco che, meditando, inizia a levitare sollevandosi da terra? A prescindere dall’effettiva possibilità di compiere una simile azione sul piano fisico, il senso di quella levitazione è proprio il distacco totale dalla materialità e l’ascensione verso una consapevolezza più profonda ed elevata. E’ il raggiungimento di altre dimensioni, popolate da esseri puri ed eterei, che emanano saggezza e amore incondizionato.

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Cristalli e Consulti

Nonostante io nasca come traduttrice, la passione per il mondo olistico sta diventando il mio focus principale, e mi piace sviluppare costantemente le mie competenze attraverso corsi di formazione e studi personali. Si trovano tante possibilità formative al giorno d’oggi, e per fortuna l’accesso a determinate conoscenze non è più elitario come un tempo.

Ho infatti appena finito di seguire un corso di Crystal Energy, tenuto dal Doreen Virtue, psicoterapeuta e life coach, e Judith Lukomski, life coach ed esperta di cristalli. Non ero a digiuno di certe nozioni, perché in diverse occasioni mi sono trovata a lavorare con le pietre, anche nell’ambito radiestesico, attraverso la creazione delle griglie di cristalli, ma si possono scoprire sempre cose nuove, e così è stato anche in questo caso.
Ho imparato infatti che i cristalli sono un altro valido strumento di “divinazione”, e uso le virgolette perché intendo dire che, attraverso di loro, si possono rivelare aspetti e bisogni di una persona, e aiutarla a ripristinare il suo equilibrio interiore.

La cristalloterapia ne è una prova e, che ci crediate o no, l’energia di un cristallo nella vostra vita può veramente fare la differenza.
Si tratta di un elemento vivo, profondamente connesso alla Terra, e la sua stessa struttura minerale è risonante con quella del nostro corpo fisico. I cristalli vengono utilizzati in tantissimi ambiti, dalla tecnologia alla medicina, proprio per le loro proprietà piezoelettriche, e tutti noi possiamo beneficiare della loro energia anche semplicemente indossandoli, o tenendoli in mano.

Scoprire quale cristallo ci attrae può rivelare tanto di noi, specie se ci avviciniamo a questo mondo con un intento, o per guarire un aspetto della nostra vita. Se abbiamo bisogno di comunicare meglio le nostre idee, di far fluire l’amore nella nostra vita, di trovare serenità e pace, di mantenere un sano e collaborativo equilibrio familiare, o di attivare la nostra energia creativa -tanto per fare alcuni esempi- i cristalli possono essere un efficace supporto nella realizzazione dei nostri scopi.

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Meditazione di Benessere

Prendersi cura di sé e lavorare su se stessi è necessario non solo a livello individuale, ma anche per cooperare alla creazione di una realtà migliore. Ognuno di noi è responsabile del suo piccolo microcosmo e, a livello collettivo, del macrocosmo in cui ci troviamo. Se vogliamo un mondo sano e giusto, dobbiamo essere noi per primi, ognuno di noi, sani e giusti, dobbiamo creare armonia in noi, e solo in questo modo saremo in grado di manifestarla.

Mi piace condividere quello che imparo, e ho svolto questa meditazione durante il corso di Crystal Energy che sto frequentando ora e che mi aiuta a lavorare con l’energia dei cristalli.

Vi propongo quindi questa piccola meditazione, da fare poco prima di dormire. E’ un esercizio che può favorire il riallineamento dei chakra, e allo stesso tempo portare beneficio a livello spirituale, perché permette di calmarsi e centrarsi.

Con amore💜 

Difesa contro le Arti Oscure

Questo articolo segue quanto ho pubblicato ieri in merito all’affidabilità di un operatore e, come avevo anticipato, ha lo scopo di presentare alcuni metodi con cui proteggersi da eventuali attacchi energetici di natura malevola.
Prima di spiegare questi metodi, devo però fare alcune precisazioni, affinché le informazioni qui fornite non siano fuorvianti o mal interpretate.

La magia, senza distinzioni, si avvale sempre di un testimone sul quale operare. Il testimone è l’impronta energetica della persona e può essere una traccia biologica di qualsiasi natura, una firma, una foto, un suo oggetto.. oppure si può “costruire” attraverso i dati della persona stessa (nome, cognome e data di nascita). Un testimone biologico è da preferire, ma una volta attivata l’impronta energetica della persona, anche uno artificiale ha la stessa identica valenza.
E’ il motivo per cui anch’io, quando eseguo un rituale, chiedo i dati del diretto interessato, in modo che ciò che faccio vada a influenzare direttamente il suo campo energetico, manifestando ciò che desidera.
Naturalmente un conto è agire per il bene, favorendo le condizioni di uno specifico intento, ben altro è agire con spirito malevolo, andando ad attaccare la struttura energetica di un individuo.
Purtroppo, se qualcuno agisce su di voi e voi non siete adeguatamente protetti, potreste effettivamente subire le conseguenze di qualche tipo di attacco.

Detta in maniera semplice e comprensibile per tutti, si tratta di una sorta di “livello avanzato di malocchio”: un malocchio può provocare emicrania, dolori, senso di pesantezza, nausea, malessere di varia natura, ma è qualcosa di relativamente lieve entità e si può risolvere abbastanza velocemente.
Invece, un’azione magica negativa, specialmente se parliamo di magia cerimoniale, ha ben altro effetto, poiché coinvolge entità basse, pesanti, oscure che vanno ad attaccare la persona designata, portando conseguenze di notevole entità: da comportamenti autosabotanti, a malattie debilitanti, tumori e persino la morte.
Non voglio spaventare nessuno, ma è bene che certe cose si sappiano, perché sapendolo ci si può proteggere. Come?
Vi propongo alcune strategie, valide a titolo preventivo. (Mi scuso di nuovo per la lunghezza dell’articolo, ma ci tengo a offrirvi più informazioni possibili).

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Mi posso fidare?

La cattiveria umana è qualcosa che non ho mai compreso. Purtroppo la conosco bene, anzi, oserei dire che ho avuto “l’onore” di incontrare tra i migliori maestri su piazza, eppure non riesco a concepirla, e per quanto mi sforzi non arrivo a comprendere cosa spinga una persona a fare del male. Quale psicopatico piacere ne tragga.

Non fraintendetemi, sono umana, e se devo mandare qualcuno a quel paese lo faccio.. ma come atto di difesa, e mai di attacco. Ho adottato da diverso tempo la filosofia del “vivi e lascia vivere“, non sono un’attaccabrighe e non mi sognerei mai di andare da qualcuno col solo scopo di farlo soffrire, sia esso un estraneo o qualcuno che conosco.
Il mio non è solo un gesto dovuto al cuore e all’educazione, ma è una scelta consapevole, mossa dal fatto che conosco le implicazioni energetiche e karmiche di un atto tanto meschino.

Quando si imparano certe cose, è necessario essere chiari e onesti con se stessi e capire da quale parte si sta, come si vuole operare. Conoscere le energie ti dà una certa responsabilità, e devi decidere a che scopo vuoi usare questo “potere”. Non puoi tenerti nel mezzo, perché le tue azioni hanno senso solo se ci credi, solo se riconosci il valore di ciò che fai. Pertanto sei chiamato a scegliere: bene o male? E la scelta è quasi immediata, non ci devi pensare su a lungo, perché è quello che sei che ti indirizza.

Ora, nel mio settore ci sono varie personalità che operano e che si avvalgono di conoscenze anche più approfondite delle mie, ma purtroppo non tutti sono limpidi e onesti.
Io sono su un percorso di formazione e metto a disposizione ciò che so, ben consapevole del fatto che ho ancora molto da scoprire. Tuttavia, vorrei offrirvi delle linee guida per comprendere autonomamente quando potete fidarvi e quando invece dovete far suonare ogni possibile campanello d’allarme, perché purtroppo di ciarlatani ce ne sono tanti, e purtroppo esiste il pericolo concreto di incontrare gente che fa del male al prossimo, minacciando anche di “attaccare” attraverso l’esecuzione di riti demoniaci. E’ a causa loro che esistono tanti pregiudizi e paure nei confronti di certe discipline e io desidero darvi alcuni consigli su come smascherarli e non cadere nella loro trappola.
(Mi scuso se l’articolo sarà un po’ lungo, ma credo che valga la pena spiegare queste cose nel dettaglio).

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Ankh, la chiave egizia della vita

Oggi desidero parlarvi di un simbolo veramente molto antico, ma anche molto potente: l’Ankh. Conosciuto anche come croce ansata, chiave di Iside o chiave della vita, rappresenta la vita eterna ed è un simbolo di protezione. Secondo alcuni studi, è probabile che derivi da Atlantide.

Mi sono imbattuta in questo simbolo durante un interessante corso di Radionica Egizia, durante il quale ho potuto approfondire lo studio di diversi simboli e il loro utilizzo, in modo da beneficiare della loro emissione vibrazionale. In tal senso l’Ankh serve per la pulizia energetica dei luoghi e delle persone: ripulisce e riarmonizza.

Per comprendere al meglio la valenza dell’Ankh, dobbiamo tenere conto del fatto che la cultura egizia prevedeva un ciclo di vita, morte e rinascita. La morte era vista come un passaggio da un regno all’altro, e le ricchezze che venivano riposte nei sarcofagi servivano a garantire una transizione senza interferenze.

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Incontri di Anime

Negli ultimi post, in più occasioni ho avuto modo di parlare di fiamme gemelle e incontri karmici. Sono argomenti alquanto discussi, e credo sia opportuno fare un po’ di chiarezza.

Relazioni Karmiche💔
Le relazioni karmiche sono relazioni che hanno lo scopo di insegnarci tutto ciò che non vogliamo. Sono intense, ma solitamente di breve durata, poiché il rapporto con il partner non è né semplice, né sereno. Nonostante questo, facciamo molta fatica a distaccarci e a chiudere la storia, poiché si tratta di un legame che sfugge a ogni logica e persino al buon senso: razionalmente comprendiamo che quella persona non fa per noi, che non saremo mai felici al suo fianco, ma qualcosa ci trattiene a lei a livello inconscio, benché questo ci induca a soffrire e a vivere sensazioni di dolore. Il rischio è di confondere quella “catena” con l’amore: non è amore. E’ un rapporto che ha un valore per la nostra evoluzione, ma non in senso romantico, anche se così sembra. Quello che percepiamo è la connessione che deriva dall’incontro con quella stessa persona avvenuto in una vita passata. In qualche modo la riconosciamo e ne siamo attratti, eppure fin da subito una vocina dentro di noi ci avverte che sarà una storia senza futuro.
In questo tipo di relazione, uno dei due partner o entrambi devono imparare qualcosa dall’incontro con l’altro: il partner è un mezzo attraverso il quale mettere in luce dei lati della nostra coscienza. Ci fa da specchio, e ci mostra tutto ciò che abbiamo attirato (perché siamo stati noi, con la nostra vibrazione, ad attrarre quella persona nella nostra vita): attaccamento, dipendenza, bisogno di controllo, possessività.. Se temiamo di essere traditi, ci tradirà; se siamo gelosi e possessivi, ci controllerà. E’ l’immagine concreta di tutti i nostri disequilibri interiori, e solo quando ne prendiamo atto riusciamo a distaccarci da quella persona. Un distacco prematuro, senza una piena consapevolezza delle lezioni da comprendere, ci porterà solo a ripetere lo stesso film con lo stesso partner, oppure un altro, che però reciterà lo stesso identico copione del primo.
Il karmico è quindi qualcuno che ci mostra la nostra dualità interiore: se rappresenta ciò che non vogliamo, dall’altro lato ci mostra però ciò che siamo, la nostra frequenza vibrazionale (il simile attrae il simile), pertanto questo genere di relazioni ci deve indurre a lavorare su noi stessi piuttosto che a incolpare l’altro. Dobbiamo trasmutare le nostre emozioni, affinché si allineino fedelmente a quello che davvero vogliamo attrarre nella nostra vita: dobbiamo cioè essere ciò che desideriamo.

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Scelte

Se c’è una cosa che ho capito e imparato finora, è che tutto ciò che viviamo nella nostra vita, l’abbiamo scelto.
Prima di incarnarsi, la nostra anima decide la sua missione, decide cosa dovrà imparare e quali sfide affrontare: magari non possiamo intervenire sulle esperienze specifiche, ma sicuramente abbiamo voce in capitolo sul tipo di lezioni da vivere. Ecco perché sentirsi vittima delle circostanze non ha molto senso.. le abbiamo volute noi.

E’ un concetto difficile da buttare giù. Significa che siamo totalmente responsabili della nostra vita e che dietro a ogni esperienza si nasconde qualcosa di profondo che siamo tenuti a comprendere, pena il ripetersi della stessa. L’Universo non si stanca di mandarci le medesime circostanze, quasi a nausearci con le stesse situazioni, fino a che non cogliamo, comprendiamo e integriamo la lezione da imparare.

Ci piaccia o no, scegliamo tutto: la famiglia di provenienza, le nostre caratteristiche fisiche (anche la genetica è importante, perché ci dà le componenti biologiche necessarie alla nostra missione), le difficoltà da affrontare, le anime che ci aiuteranno a vivere quelle sfide (e in quest’ottica, chi più ci è ostile in questa vita, più ci è amico, in realtà, nel mondo spirituale), le anime che invece ci aiuteranno e ci supporteranno, e stipuliamo con loro dei veri e propri accordi, patti animici, che saranno particolarmente importanti lungo il percorso terreno. Qui rientrano anche le relazioni karmiche, le anime gemelle e le fiamme, ma affronterò questo tema specifico in un secondo momento.

A nostra “difesa” c’è da dire che, prima di scendere sulla Terra, l’Anima fa spesso la preziosa e la spavalda. Lei non pensa come essere umano, non tiene conto delle implicazioni terrene e dell’impatto fisico e concreto delle sue scelte. Ragiona come spirito e non come corpo. Lei pensa solo a evolversi, a bruciare karma e a riconnettersi alla fonte da cui tutto ha origine. Quindi, quando affrontiamo prove intense e faticose dal punto di vista psicologico, emotivo, familiare e fisico, in realtà abbiamo deciso di vivere delle sfide evolutive atte al miglioramento della nostra Anima.
Le nostre relazioni familiari, le relazioni amorose, il nostro successo o insuccesso lavorativo, le eventuali malattie, tutto, ogni cosa l’abbiamo voluta e scelta noi, in linea coi nostri obiettivi animici.

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Etere o Akasha: cos’è?

Premetto che sul discorso c’è molto da dire, ma in questo articolo vorrei dare almeno un’idea di base di questo concetto.

Parlando di Vishudda, il chakra della gola ho detto che è associato all’elemento Etere. L’etere, questa sostanza che permea tutto l’Universo, questo “vuoto”, viene spesso identificato con Akasha.
Akasha è un termine sanscrito che indica appunto l’etere, l’essenza di ogni cosa.

L’Etere è il quinto elemento (oltre acqua, aria, terra e fuoco) e gli antichi lo consideravano come la parte più pura e luminosa dello spazio. Nell’antica Grecia filosofi come Platone ed Aristotele si concentrarono sulla definizione di questo elemento: secondo il primo si trattava di una dimensione perfetta abitata da esseri superiori, mentre per Aristotele era una sostanza eterna, immutabile e trasparente che costituiva l’essenza del mondo celeste, cioè la sua anima.

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San Michele Arcangelo

Qualche giorno fa, il 29 Settembre, si è celebrata la festa di San Michele, l’Arcangelo supremo. Michele è colui che presiede le schiere angeliche e che trionfa definitivamente su Satana, rappresentato da un serpente o da un drago. Secondo la tradizione, insieme agli arcangeli Gabriele, Raffaele e Uriel, protegge la Terra dalle energie oscure.

Gli Angeli sono esseri perfetti, creati da Dio con lo scopo di farne i suoi messaggeri (il termine “angelo” viene dal greco ἄγγελος e significa proprio messaggero). Possono aiutarci, ma non possono entrare in contatto con noi, perché hanno una densità diversa dalla nostra e inoltre non è questo il loro scopo.

Gli Arcangeli sono anch’essi entità benevole, ma più evolute, e incarnano delle virtù divine. Fanno parte delle sfere più elevate della corte celeste e possono entrare in contatto con noi, ispirarci, sostenerci e offrirci l’aiuto necessario ad elevare le nostre frequenze e a sviluppare le virtù della nostra anima (a patto che siamo pronti a fare questo passo, e che desideriamo farlo, poiché non interferiscono mai sul libero arbitrio).

L’Arcangelo Michele è il più potente degli esseri creati da Dio. Il suo nome deriva dall’ebraico “Mi- ka- El” e significa “Chi è come Dio“. E’ l’arcangelo della Luce e del Fuoco, colui che protegge dal male e pertanto viene spesso raffigurato come un bellissimo guerriero con l’armatura addosso e la spada in mano.

L’arcangelo Michele è colui che protegge e guida le anime, senza alterare le loro scelte, ma aiutandole a discernere il bene dal male e la verità dalla menzogna. E’ colui che si fa carico delle conseguenze delle nostre azioni, ed esaminerà le nostre anime al momento del Giudizio finale, infatti è anche l’angelo della giustizia.

Possiamo invocare il suo aiuto quando abbiamo bisogno di coraggio, di forza di volontà, e quando ci troviamo ad affrontare degli ostacoli. Pregare l’arcangelo Michele ci aiuta a realizzare i progetti più importanti della nostra anima. La sua aura è di colore blu cobalto, viola e oro: visualizzare questi colori può proteggerci e mandare via tutto ciò che non fa parte della nostra essenza.
Vi lascio la preghiera di R. Steiner per invocarlo:

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