L’Edera🌿

Dal 30 settembre al 27 ottobre siamo accompagnati dall’energia dell’edera, un altro magnifico arbusto che segna un’ulteriore tappa dell’antico calendario celtico. L’edera corrispondeva al segno gort dell’alfabeto ogham, associato alla lettera g.

Questo mese lunare coincide con la fine dei raccolti e l’inizio del tempo autunnale, nel quale la terra si riposa: in questo periodo così particolare risulta necessario concentrarsi su quanto si è maturato, quanto si è riusciti a costruire, ed è altresì fondamentale riflettere sui modi in cui potersi migliorare per il futuro.
L’edera godeva di grande considerazione presso le popolazioni antiche, ed era particolarmente cara ai druidi, che la consideravano il corrispettivo femminile del “maschile” agrifoglio. Legata ai culti dell’aldilà, questa pianta sempreverde ed estremamente resistente era infatti perfetta per rappresentare l’eternità dello Spirito e l’immortalità della Natura. Pertanto, l’uso pagano di decorare le case con rami di edera durante il periodo natalizio venne successivamente bandito da uno dei primi concili ecclesiastici.
Con le sue foglie si adornavano inoltre i capi di poeti e artisti e si riteneva anche che avesse la proprietà di disintossicare dagli effetti del vino.

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La Vite🌿

Secondo il calendario celtico, dal 2 al 29 settembre abbiamo il mese della Vite, il cui ogham corrisponde al segno Muin, associato alla lettera M. Ogni albero è legato in modo particolare al periodo che presiede, ne definisce in qualche modo le sfumature e ci permette di comprendere a fondo quanto gli antichi popoli fossero connessi ai ritmi della natura, ai suoi cicli e alle sue più piccole variazioni. In questo caso è opportuno però un approfondimento: la vite, infatti, venne introdotta in Irlanda soltanto con l’arrivo dei Romani, acquisendo poi un’importanza fondamentale nelle cerimonie rituali e sacre. Prima di allora, la pianta che più rappresentava questo periodo era il rovo (in inglese bramble) e le more erano il frutto-simbolo di abbondanza, protezione e guarigione.
Con la presenza dei Romani, la vite assunse un ruolo sempre più rilevante presso la terra irlandese, poiché si credeva che avesse la proprietà di sciogliere la lingua e rimuovere le inibizioni.

Legata, secondo la tradizione, a Dioniso (il dio Bacco dei Romani), la vite è considerata l’albero della trasformazione: Dioniso, ovvero il dio nato due volte, è una divinità ctonia, ma anche civilizzatrice, poiché, secondo il mito, diffuse tra gli uomini l’abilità di coltivare la terra. Trattandosi di una divinità ambivalente, da un lato gioiosa, dall’altro sinistra, anche la vite è associata in modo ambivalente alla gioia, ma anche alla collera e all’euforia, che spingono la persona “fuori di sé”, ovvero all’estasi.

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Il Nocciolo🌿

Dal 5 agosto al 1 settembre siamo accompagnati dall’energia del Nocciolo, corrispondente al segno coll dell’alfabeto ogham. Quest’albero è legato all’ispirazione e alla saggezza e ci invita a seguire il nostro intuito. Se ci caliamo nella prospettiva dell’antico popolo celtico, legato ai cicli lunari, alle stagioni e agli alberi, ci rendiamo conto di come questo specifico periodo dell’anno sia caratterizzato dall’abbondanza e dalla luce, pur rappresentando allo stesso tempo una sorta di anticamera alla stagione autunnale.

L’antico nome di quest’albero, coll, significa “inner life force“, ovvero forza vitale interiore, e mette in luce la sua connessione con questo periodo: effettivamente, da un lato risentiamo ancora dell’enorme flusso di energia, crescita e sviluppo tipico della stagione estiva, mentre dall’altro è evidente che siamo prossimi alla conclusione di questo ciclo. Ci stiamo avvicinando alla fase di ritiro, nella quale sarà fondamentale affidarsi alla propria intuizione, alle proprie conoscenze e magari apprenderne di nuove. Tutto ciò che si impara in questo periodo, infatti, verrà più facilmente assimilato, mentre i nostri poteri psichici si rafforzeranno. Il Nocciolo è considerato l’albero della conoscenza: il suo antico nome gaelico è cno, mentre il nome gaelico della conoscenza è cnocach: per questo col suo legno venivano realizzati talismani e vari strumenti destinati alla divinazione. Un’antica leggenda, inoltre, racconta che un giorno 9 noccioline caddero in un fiume, e vennero mangiate da un salmone, il quale diventò così l’animale più magico e saggio (e infatti i salmoni erano sacri presso i Celti).

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Luna Nuova e Portali

Oggi cade la Luna Nuova nel segno del Leone; solitamente preferisco parlare degli esbat legati alla fase di plenilunio, ma in realtà anche la Luna Nuova costituisce un momento particolarmente intenso e significativo. Per certi versi, infatti, è forse anche più eccitante della Luna piena, nel senso che rappresenta la fase in cui si gettano i semi per i progetti futuri: è da qui che parte il proprio piano creativo di manifestazione, è il momento in cui tutto è possibile e ci si orienta su cosa focalizzarsi.

Se stavolta decido di affrontare questo particolare aspetto del ciclo lunare è perché stiamo vivendo una fase energetica molto attiva: quest’anno stiamo attraversando una serie di portali di particolare entità e dal 22 luglio hanno iniziato ad aprirsi degli ulteriori portali, ancora più intensi, mirati all’evoluzione del nostro pianeta. La frequenza vibratoria della Terra si è infatti innalzata notevolmente e, sebbene si tratti comunque di un fattore positivo, dal punto di vista dello stress fisico si risente parecchio dello sforzo. Il nostro corpo si deve adattare, il nostro DNA deve attivare nuove frequenze in modo da allinearsi all’equilibrio circostante, e questo, oltre a richiedere fatica, comporta anche qualche eventuale malessere.

Oggi, 28 luglio, oltre ad avere la Luna Nuova, abbiamo anche l’apertura di un secondo portale, che mira ad intensificare le energie del primo: le nostre anime si stanno risvegliando alla consapevolezza della loro natura e sentono il richiamo della propria missione sulla Terra. Il 22 luglio c’è stata la chiamata alla nostra parte divina che cerca di riscattarsi dai condizionamenti della matrix e dell’ego; oggi queste energie si amplificano ancora di più, e se assistete a qualche “colpo di testa” vostro o di chi vi circonda, sappiate che sta assecondando il richiamo della propria missione sul pianeta.
I prossimi portali avverranno l’8 e il 16 agosto: il primo consisterà nel mantenersi determinati nelle proprie scelte, mentre l’ultimo sarà, a mio avviso, ancora più forte, poiché porterà a un’ulteriore guarigione, alla chiusura di cicli karmici e a un nuovo allineamento del DNA con la quinta dimensione. Ci aspettano quindi delle settimane impegnative, perciò vediamo a fondo gli influssi di questa Luna rinnovatrice.

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La Luna delle Erbe

Il plenilunio di luglio è conosciuto come Luna delle Erbe, ma anche come Luna del Tuono e Luna del Raccolto; siamo nella fase di maggior pienezza e prosperità della Terra, il culmine dello sviluppo naturale, a metà tra il solstizio estivo e la festa di Lughnasad: questo è il momento ideale per raccogliere ed essiccare le erbe e beneficiare appieno dei loro effetti e del loro potenziale, maturato nei mesi precedenti. La Terra è rigogliosa, ricca, carica di energia vitale: tutto intorno a noi parla di abbondanza e ci stimola a essere grati per i doni di cui possiamo godere.

A livello simbolico questo esbat ci invita a riflettere su ciò che ci troviamo a “raccogliere” ora: cosa abbiamo seminato nei mesi precedenti, cosa abbiamo maturato? Cosa abbiamo dato e cosa abbiamo ricevuto? C’è stato un equo scambio tra dare e avere? Le energie sono al loro apice e sono utili a favorire cambiamenti e progetti. Anche dal punto di vista spirituale possiamo godere di questa pienezza, lasciandoci guidare dal fluire spontaneo della vita: siamo invitati a gioire di tutta la bellezza che ci circonda e ad utilizzare questo vento favorevole per rinnovarci e dare una nuova direzione ai nostri obiettivi.

♑️Siamo nella stagione del Cancro, domicilio perfetto per la Luna, e questa energia stimola la riconnessione col proprio intuito e la propria emotività. Questo plenilunio cade nel Capricorno, segno di Terra governato da Saturno. Il Capricorno è molto concreto, strategico e ambizioso: ci richiama alle nostre responsabilità e alla nostra capacità di farci carico di quanto stiamo vivendo ora. Siamo stati abbastanza determinati o abbiamo intrapreso azioni/atteggiamenti auto-sabotanti? Quando la Luna piena è in questo segno mette in evidenza il nostro ego, facendo emergere i bisogni e i desideri personali. Possiamo anche arrivare alla consapevolezza di dover lasciare andare certe cose/situazioni/persone, perché trattenere la loro energia implica sforzi insostenibili, che rischiano solo di essere dannosi. Tuttavia questo non deve scoraggiarci, ma indirizzarci invece verso un atteggiamento più pratico e maturo: riuscire ad accettare che alcune cose semplicemente non devono essere, e che soltanto se noi cambiamo e miglioriamo possiamo trasformare la realtà intorno a noi.

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L’Agrifoglio🌿

Proseguendo con il consueto appuntamento del calendario celtico, dall’8 luglio al 5 agosto entriamo nel mese dell’Agrifoglio, corrispondente al segno Tinne dell’alfabeto ogham. E’ strano pensare all’Agrifoglio come a un albero estivo; solitamente fa pensare al Natale e all’inverno, perciò viene da chiedersi come mai i Celti lo abbiano scelto per rappresentare questo momento dell’anno, ancora così caldo. Qualcuno si ricorderà forse dell’annuale battaglia tra Re Quercia e Re Agrifoglio: sotto l’influenza di Re Quercia abbiamo celebrato il trionfo della luce col solstizio d’estate, ma ora è tempo di lasciare spazio a un nuovo sovrano, e sotto l’egida del re delle tenebre veniamo accompagnati verso la seconda parte dell’anno, quella più oscura.

In questo periodo le giornate iniziano impercettibilmente ad accorciarsi, mentre l’energia del Sole è ancora estremamente potente e intensa. Ci stiamo approcciando a un’altra importante festività, quella di Lughnasad, che cadrà a inizio agosto e celebrerà il raccolto dell’anno, il quale costituirà la principale fonte di sostentamento per i mesi invernali. E’ quindi il momento della raccolta, il momento in cui rendere grazie per quanto abbiamo maturato durante questi mesi e apprezzarne i frutti.

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Energie lunari

A seguito dell’ultimo webinar che ho seguito, tenuto da Yasmin Boland, l’autrice di Moonology, ho iniziato ad approfondire l’argomento, considerando l’influsso della Luna non solo nelle sue fasi, ma anche nella sua posizione coi vari segni astrologici.
Ogni segno fa capo a uno dei 4 elementi: Acqua, Aria, Terra e Fuoco e a seconda del segno e dell’elemento entrano in gioco determinati influssi energetici. In linea generale, se la Luna è in un segno di Fuoco l’energia sarà più impulsiva e passionale; in un segno di Terra è più stabile e radicata; in un segno d’Aria è più intellettuale e comunicativa; mentre in un segno d’Acqua è più emotiva e intuitiva.

La Luna presiede in modo particolare alle nostre emozioni e al nostro inconscio, pertanto, quando si trova in un segno d’Acqua, è come se la sua energia si intensificasse in modo particolare. Attualmente siamo in Luna crescente, cioè la fase in cui attraiamo e costruiamo (per approfondire, leggi qui) e nei prossimi giorni (venerdì e sabato) cadrà nel segno dello Scorpione.

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Il sabbat di Litha

Oggi, giorno del solstizio d’estate, si celebra il sabbat di Litha, la festa del piccolo popolo, nella quale il Re Quercia, o uomo verde, che incarna la fertilità e la crescita della terra, è al massimo del suo potere. Siamo nel periodo di picco dell’energia, nel quale possiamo focalizzarci per attirare nella nostra vita ciò che più desideriamo.

In vista di questo momento così importante, la cui influenza durerà all’incirca fino alla notte di San Giovanni, ho interrogato le carte per scoprire a che cosa andremo in contro nel prossimo futuro.

Energie di Litha

Gli oracoli parlano di energie molto buone: siamo in una fase di transizione o di conclusione di qualcosa e ci stiamo aprendo verso nuove esperienze. Che si tratti di progetti personali, cambiamenti esistenziali o di lavoro, ci stiamo approcciando a nuove opportunità, che ci permetteranno di sviluppare al meglio le nostre risorse. E’ richiesta fiducia, poiché le energie sono intense e ciò su cui ci concentriamo è incline a diventare reale. Dobbiamo quindi fare uno sforzo e abbandonare i pensieri negativi, consapevoli del fatto che la protezione divina ci assiste e ci guida. E’ il momento di seminare ciò di cui vogliamo vedere i frutti nel futuro, perché la manifestazione è alla nostra portata. Chiarezza e ispirazione sono doni su cui potremo contare.
Anche le fate offrono le loro benedizioni: Aine, la custode della stagione estiva e della Luna, ci invita a vivere nel pieno della nostra corporeità, a godere delle gioie del contatto fisico e del sesso, che servono a radicarci e a concederci quel senso di sana libertà, che, se ben calibrato, può alimentare la nostra fiamma vitale. In linea con l’energia di questa stagione, siamo chiamati a essere più “liberi” e consapevoli di noi stessi e a sentirci padroni del nostro corpo, concedendoci tutte quelle coccole (bagni profumati, massaggi, deliziosi manicaretti) che ci aiutano a stare bene.
Se è vero poi che la gente adulta ride poco, questo è il momento per recuperare quella sana abitudine: ridere non è sinonimo di leggerezza o superficialità, è invece un atto di grande intelligenza, che dimostra l’umiltà di sapersi prendere non troppo sul serio e permette di cogliere l’ironia della vita, affrontando ogni situazione con una prospettiva più ampia e ponderata. Ridere aiuta ad alleggerire i pesi, illumina gli occhi e lenisce lo spirito. Dobbiamo recuperare la gioia e circondarci di persone sagge abbastanza da saper ridere di gusto.

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La Luna di Fragola

L’esbat di giugno prende il nome di Luna del Miele o Luna di Fragola, e cade a poca distanza dal sabbat di Litha, che coincide con il giorno del solstizio. Siamo nel periodo in cui si produceva l’idromele, una bevanda considerata magica, una sorta di elisir di lunga vita, che permetteva di ricevere l’ispirazione divina. Presso le popolazioni native, invece, si procedeva ora alla raccolta delle fragole.
E’ un momento magico dell’anno: la terra è rigogliosa, profuma di erbe e fiori, come il gelsomino, la rosa, la lavanda, l’iperico, l’artemisia.. Il Sole è al suo apice e la natura è lo specchio della sua potente energia creativa.

Questo plenilunio sarà particolarmente intenso, poiché coincide anche con il perigeo, cioè la fase in cui la Luna è più vicina alla Terra e prende il nome di Super Luna: sembrerà infatti leggermente più grande del solito e particolarmente luminosa. Essendo connessa alla nostra sfera emotiva e alla nostra sensibilità, potrà far emergere più facilmente le nostre emozioni e tutto ciò che fa parte del nostro inconscio, stimolando sensazioni talvolta difficili da gestire, ma che andranno rilasciate affinché possiamo disintossicarci e lasciare andare, semplicemente. La Luna ci stimola sempre a tirare fuori qualcosa di noi, e di recente abbiamo affrontato energie davvero potenti, trasformative e forti.

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La Quercia🌿

Dal 10 giugno al 7 luglio siamo nel mese celtico della Quercia, associata al segno Duir dell’alfabeto ogamico. Siamo nel tempo del solstizio d’estate, in cui celebreremo Litha e la notte di San Giovanni, e la quercia segna questo delicato passaggio da un momento di crescita a quello del ritiro della terra.

In questo periodo dell’anno infatti le giornate sono più lunghe, il Sole tocca il suo apice e lentamente inizia a decrescere, portandoci gradualmente verso l’autunno. E’ il momento del lavoro e del raccolto, il momento della produzione e del nutrimento.
La quercia era considerata l’albero più potente e sacro presso l’antica popolazione celtica e in particolare per i druidi: il termine duir rimanda infatti all’inglese door, che significa porta, e indica l’accesso tra i due mondi, quello dei vivi e quello degli Antenati e degli spiriti fatati. E’ considerata l’albero della vita, l’archetipo che rappresenta il mondo e l’universo, la conoscenza e l’interconnessione tra l’umano e il divino. Il tronco infatti stava a rappresentare il mondo fisico, le radici erano il collegamento coi regni inferiori, mentre i rami simboleggiavano l’unione coi regni superiori.

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