Corso in presenza

Lo scorso weekend ho tenuto, per la prima volta, il mio corso sui tarocchi in presenza. E’ stata un’esperienza magnifica, per la quale mi sono impegnata molto, preparandomi con molta cura, e sono davvero felice dei riscontri che ho ricevuto.
Le interazioni che si creano all’interno di un gruppo si rivelano sempre uno stimolo interessante in grado di arricchire e portare ad approfondimenti ulteriori, attraverso analisi e considerazioni che aiutano a scendere ancora più in profondità sul messaggio della carta.

Benché i Tarocchi siano uno strumento antico, il loro uso risulta sempre attuale, poiché i loro temi riguardano i temi della vita, dell’uomo, della quotidianità a cui tutti siamo soggetti e, pertanto, ci possono davvero aiutare a far luce su ciò che stiamo vivendo. Riflettere su un arcano illustrato a inizio ‘900 da personaggi che avevano conoscenze e pensieri molto diversi da quelli che potremmo avere noi oggi, e rendersi conto di come quella rappresentazione risulti straordinariamente in linea con i tempi è qualcosa di magico e stupefacente, perché fa capire che certe verità restano tali a prescindere da ciò che ci circonda. Ci sono verità immutabili, incorruttibili, sempiterne. Verità che ci permettono di prendere atto delle leggi che governano l’infinito ciclo della vita, ci aiutano a scoprire come far funzionare le cose, l’integrità che dobbiamo raggiungere per poter avere successo e quali sfide siamo chiamati a fronteggiare.

I tarocchi parlano, e nonostante dovrei ormai essere abituata al loro utilizzo, resta sempre una sorpresa per me vedere i modi in cui operano le loro magie, comunicando i loro messaggi con una precisione che potrei definire chirurgica.

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Tarocchi ed Energie

Questo articolo nasce dal fatto che spesso riscontro atteggiamenti molto superficiali in merito ai Tarocchi, e questo perché, benché siano “conosciuti”, le informazioni che circolano al riguardo sono quasi sempre piuttosto approssimative e superficiali.
Lo studio degli arcani è infinito, nel senso che c’è sempre da imparare e da approfondire, anche a seconda del mazzo che si utilizza, dal momento che ognuno ha le sue simbologie, ma quando ci si rivolge a questo strumento, trovo che sia giusto avere almeno un’idea di che cosa si sta facendo.

Ci sono tantissimi modi di approcciarsi alle carte: c’è che le usa come strumento di conoscenza e di indagine, chi le usa come guide personali, chi le usa per placare la propria ansia e avere l’illusione di poter “controllare” il futuro, chi le usa per sapere quando l’uomo dei propri sogni tornerà.. insomma, il panorama è ampio, e benché io abbia il mio personale punto di vista in merito, non biasimo chi le utilizza anche per motivi a mio avviso “più futili”. Come sempre, non è lo strumento a essere buono o cattivo, ma l’uso che se ne fa. Un coltello può essere una posata che ti aiuta a tagliare la bistecca, oppure essere usato come arma pericolosa.

Tuttavia, c’è una cosa che mi piacerebbe fosse compresa ad ampio raggio e cioè che non si tratta di un gioco.
Nati nell’Italia del XV secolo circa come gioco da tavolo, i Tarocchi si sono poi evoluti in qualcosa di molto diverso, diventando uno strumento divinatorio e di studio dell’inconscio. Il loro utilizzo varia a seconda di chi fa le carte e delle esigenze di chi le chiede.. ma svolgere un consulto serio è impegnativo.
Non richiede particolari ragionamenti, poiché in realtà l’ego e la logica sono deterrenti all’interpretazione corretta delle carte; è l’intuito che deve guidare e, anche se una cosa sembra che non abbia senso, molto spesso nasconde proprio la risposta che si stava cercando.
Mi è capitato infatti di fare consulti in cui le carte sembravano non rispondere affatto alla domanda che mi era stata posta, ma rivelavano altro: se la logica in quel momento avesse preso il sopravvento, avrei pensato che le carte erano sbagliate, che non le avevo mescolate abbastanza, o non avevo posto bene la domanda.. i dubbi mi avrebbero assalita e avrei lasciato che l’ego si interponesse tra me e quel messaggio.
Invece mi sono fidata: ho capito che le carte mi stavano dicendo altro per un motivo e nel momento in cui ho spiegato ciò che era emerso, ho trovato conferma dall’altra parte che quegli aspetti stavano influenzando notevolmente la situazione e che di fatto giocavano un ruolo fondamentale nell’esito della stessa. Perciò fidarsi è una chiave essenziale.

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Il Mondo

Concludiamo questa chiacchierata tarologica con l’ultimo degli arcani maggiori, il Mondo. Attraverso il Giudizio ci siamo allineati alla coscienza cosmica e ora torniamo alla vita completamente trasformati. Abbiamo concluso un importante ciclo e siamo diventati persone diverse da quando abbiamo intrapreso il viaggio: abbiamo realizzato noi stessi e la nostra nuova energia si rifletterà nel microcosmo che ci circonda.

Il Mondo, Mermaid Tarot, by Leeza Robertson

L’arcano numero XXI rappresenta una scena solitamente serena e pacifica, nella quale almeno un elemento rimanda al simbolismo della ciclicità. In questo specifico caso, emerge la natura stessa della vita, che nasce dall’acqua per poi tornare a essa: tutti noi veniamo dall’acqua, nasciamo dall’acqua, siamo fatti di acqua.. L’acqua è l’inizio e la fine, ed è questo il senso di questa lama. Con il Matto l’anima ha intrapreso il suo viaggio iniziatico sui vari piani dell’esistenza: si è fatta carne per sperimentare la materialità della terra; si è poi addentrata verso il piano mentale per evolvere e fare esperienza di se stessa e, dopo essersi confrontata con le varie sfide del piano celeste, ora può tornare allo stato di spirito con una nuova consapevolezza. Il Mondo rappresenta quindi uno stato di grazia, nel quale ci sentiamo in pace, appagati e realizzati: è la carta della completezza, abbiamo il mondo nelle nostre mani e possiamo creare qualsiasi cosa, partendo proprio dalla nuova coscienza che abbiamo acquisito dentro di noi. Il Mondo simboleggia la nostra connessione perfettamente allineata con il piano divino; indica che siamo felici, che stiamo bene ed evidenzia inoltre che tutto è possibile, proprio perché abbiamo dato vita a una nuova versione di noi e siamo quindi padroni del nostro destino.

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E se ci fosse di più?

Il Tarocco funge da catalizzatore per fotografare il presente in piena chiarezza, per evidenziare lo stato attuale della situazione di una persona nei suoi più intimi e segreti meandri personali e di vita. Non divina il futuro ma rivela ciò che è latente, vale a dire un’evidenza che attende una messa in evidenza, ci fa rendere conto della nostra situazione attuale, da dove proviene e verso dove è indirizzata.
Per questo esso rappresenta in primo luogo uno strumento estremamente utile di comprensione e di elevazione di coscienza, di evoluzione e di indagine, una specie di test psicologico accelerato o di fotografia psicologica del profondo in tempo reale. Unitamente alla psicobiogenealogia, il Tarocco ci rimette in comunicazione con l’inconscio, sfaldando le fitte incrostazioni che lo ricoprono: quelle familiari, sociali, culturali, religiose. E ciò facendo rivela l’enorme potenziale dell’inconscio come vincolo e come potenzialità al contempo.

Antonio Bertoli

Che i Tarocchi siano uno strumento potente e meraviglioso, non mi stancherò mai di ripeterlo. Tuttavia, quando si affronta questo argomento si va spesso incontro a due “macro-tipi” di risposte, che comprendono numerose sfumature: da un lato la curiosità, dall’altro la paura.
Quando la prima risposta è la curiosità è facile poterne parlare, perché l’apertura permette il confronto e dà modo di spiegare le straordinarie opportunità di questi mezzi, che possono davvero fare la differenza nella vita di una persona, aiutandola a comprendere se stessa e ciò che la circonda.
Quando invece prevale la paura, il dialogo diventa complesso, se non impossibile.

Avendo svolto una formazione in questo ambito con maestri internazionali, mi sono resa conto che all’estero la professione del cartomante, tarologo, lettore di carte che dir si voglia, è una come tante altre. Nessuno è prevenuto, nessuno pensa male, anzi: molti vengono invitati a collaborare con le aziende per aiutarle a lavorare sui propri punti deboli e a intensificare i loro punti di forza, indirizzandole verso decisioni più proficue e sagge.

Una cosa del genere nel nostro Paese sarebbe a dir poco impensabile. Purtroppo siamo indietro su tante cose, e anche su questo non facciamo eccezione. Per diverse persone il termine “cartomante” fa rima con ciarlatano, truffatore o imbroglione, mentre altri la reputano addirittura un’attività satanica, demoniaca, considerando che la Bibbia condanna la divinazione (ci sono persone che non mi parlano più per questo).

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Sviluppi

Ultimamente sono stata un po’ meno presente nel blog. Preparavo gli articoli, ma sono stata poco attiva, rispondendo ai commenti anche in ritardo (e mi scuso per questo).. il motivo è che di recente i miei impegni sono cambiati.
Da inizio giugno ho preso infatti a collaborare con un centro olistico, nel quale vado a svolgere le mie letture e i consulti in presenza: amo tantissimo questa opportunità, è immensamente stimolante per me. Apprezzo molto il contatto umano, l’interazione diretta con le persone e mi piace osservare la loro reazione nel momento in cui escono fuori carte che nascondono messaggi non contemplati, e che arrivano quasi per spiazzare o rivoluzionare completamente la prospettiva. La cosa curiosa è che il più delle volte questi messaggi sono estremamente positivi.

Nonostante molte cose emergano anche coi consulti a distanza, vedere concretamente certe reazioni mi ha condotto a maturare l’idea che spesso le persone si dipingono addosso una realtà “oscura”, quasi rassegnandosi o abbandonandosi alla durezza della vita, convinte che questa non possa riservare nessuna bella sorpresa. Conosciamo tutti la perdita, il dolore, la sofferenza.. conosciamo tutti i sentimenti di abbandono, di delusione, di “mancata giustizia” in merito a qualcosa che credevamo spettarci in qualche modo.. ed è come se questo opprimesse. Benché nella nostra vita veniamo anche in contatto con la sensazione di una bella risata, di un abbraccio affettuoso, di un successo, di una relazione (familiare, affettiva, o amichevole) appagante, è come se queste ultime cose non avessero lo stesso peso delle prime, come se, facendo un bilancio, i problemi avessero maggior rilevanza delle gioie. Eppure di benedizioni ne abbiamo tante: anche il solo fatto di potersi alzare dal letto la mattina e vedere il sole è un dono che diversi danno per scontato, non riconoscendolo nemmeno come tale.

Uno dei motivi che mi spingono a fare questo lavoro è infatti proprio quello di rendere le persone maggiormente consapevoli del bene che fa parte della loro vita, a essere più obiettive in un certo senso, mostrando loro un altro lato della medaglia. Succede che la vita metta a dura prova la sensibilità di un individuo, creando sfide e situazioni che portano a sentirsi talvolta sopraffatti e impotenti, emotivamente provati e vulnerabili. In quei frangenti è facile “cadere nella trappola” e vedere tutto nero, come se non ci fossero vie d’uscita, come se non ci fossero cose belle a cui aggrapparsi. Mentre invece una luce c’è sempre.. magari flebile, magari appena visibile, ma c’è. Il semplice accorgersi di quella luce può cambiare le cose. Perché ci si rende conto che non è tutto così nero come sembra.

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Il Giudizio

Dopo aver integrato gli archetipi del divino femminile e del divino maschile, con la Luna e il Sole, che ci hanno permesso di integrare il nostro intuito, le nostre emozioni e l’inconscio da un lato, e la capacità di brillare dall’altro, ci troviamo completamente trasformati: abbiamo trasceso lo yin e lo yang, arrivando alla sintesi di questi due poli: ecco il Giudizio.

Giudizio, Oceanic Tarot, by Jane Wallace

La ventesima lama rappresenta un Angelo che convoca e chiama al suo cospetto ognuno di noi attraverso il suono della sua tromba (o, in questo caso, conchiglia). E’ una chiamata che risveglia e attira i giusti: non si tratta infatti del temuto giudizio finale, ma di una ricompensa, del dono che ci spetta per esserci liberati dal karma e aver scelto il dharma, e aver compreso di essere su questo mondo con lo scopo di riportare la pace, l’armonia e la fratellanza. Questo arcano è generalmente positivo e indica una sorta di emancipazione, di liberazione, poiché rappresenta la necessità, ma anche la volontà, di allinearci alla coscienza cosmica, e alla nostra piena realizzazione. E’ inoltre una chiamata, ma anche un forte desiderio di fare qualcosa di importante, qualcosa che non si può rimandare o trascurare: l’angelo rappresenta anche la nostra coscienza, o il nostro Sé, che ci invita a seguire il percorso della nostra anima per evolverci e sentirci felici e appagati. Il Giudizio ci dice che ci stiamo aprendo a una rinascita e a nuove opportunità: dopo tutto quello che abbiamo appreso e integrato, siamo come nuovi, diversi, e ci stiamo dirigendo verso una nuova direzione, il Mondo. Siamo quindi in una fase transitoria, di passaggio, perché le azioni che siamo chiamati a compiere porteranno con sé dei cambiamenti e delle trasformazioni positive.

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Il sabbat di Litha

Oggi, giorno del solstizio d’estate, si celebra il sabbat di Litha, la festa del piccolo popolo, nella quale il Re Quercia, o uomo verde, che incarna la fertilità e la crescita della terra, è al massimo del suo potere. Siamo nel periodo di picco dell’energia, nel quale possiamo focalizzarci per attirare nella nostra vita ciò che più desideriamo.

In vista di questo momento così importante, la cui influenza durerà all’incirca fino alla notte di San Giovanni, ho interrogato le carte per scoprire a che cosa andremo in contro nel prossimo futuro.

Energie di Litha

Gli oracoli parlano di energie molto buone: siamo in una fase di transizione o di conclusione di qualcosa e ci stiamo aprendo verso nuove esperienze. Che si tratti di progetti personali, cambiamenti esistenziali o di lavoro, ci stiamo approcciando a nuove opportunità, che ci permetteranno di sviluppare al meglio le nostre risorse. E’ richiesta fiducia, poiché le energie sono intense e ciò su cui ci concentriamo è incline a diventare reale. Dobbiamo quindi fare uno sforzo e abbandonare i pensieri negativi, consapevoli del fatto che la protezione divina ci assiste e ci guida. E’ il momento di seminare ciò di cui vogliamo vedere i frutti nel futuro, perché la manifestazione è alla nostra portata. Chiarezza e ispirazione sono doni su cui potremo contare.
Anche le fate offrono le loro benedizioni: Aine, la custode della stagione estiva e della Luna, ci invita a vivere nel pieno della nostra corporeità, a godere delle gioie del contatto fisico e del sesso, che servono a radicarci e a concederci quel senso di sana libertà, che, se ben calibrato, può alimentare la nostra fiamma vitale. In linea con l’energia di questa stagione, siamo chiamati a essere più “liberi” e consapevoli di noi stessi e a sentirci padroni del nostro corpo, concedendoci tutte quelle coccole (bagni profumati, massaggi, deliziosi manicaretti) che ci aiutano a stare bene.
Se è vero poi che la gente adulta ride poco, questo è il momento per recuperare quella sana abitudine: ridere non è sinonimo di leggerezza o superficialità, è invece un atto di grande intelligenza, che dimostra l’umiltà di sapersi prendere non troppo sul serio e permette di cogliere l’ironia della vita, affrontando ogni situazione con una prospettiva più ampia e ponderata. Ridere aiuta ad alleggerire i pesi, illumina gli occhi e lenisce lo spirito. Dobbiamo recuperare la gioia e circondarci di persone sagge abbastanza da saper ridere di gusto.

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Il Sole

Abbiamo integrato il nostro archetipo femminile con la Luna, riconnettendoci alle nostre emozioni e alla nostra componente Yin, più intuitiva e ricettiva, e siamo ora pronti a integrare l’archetipo maschile, il nostro Yang: il Sole.

Il Sole, The Light Seer’s Tarot

Il diciannovesimo arcano è sempre raffigurato con scene luminose e gioiose, poiché rappresenta il successo, l’energia, la positività. La calda luce di questo magnifico astro segna un momento propizio per il consultante, poiché indica che i momenti bui sono ormai parte del passato e ci apriamo al bene, all’amore, a tutto ciò che è costruttivo e buono. Se qualcosa è stato celato, il Sole indica chiarezza; se ci sono ostacoli, invita a rimanere fiduciosi e ottimisti; se rappresenta le intenzioni di una persona, indica che è limpida e priva di sotterfugi; se c’è ambiguità, consiglia di uscire allo scoperto: è sostanzialmente una carta sempre buona e positiva, e in posizione di sfida ci raccomanda di non perdere le speranze e di non farci deviare dalle paure, oppure di riaccendere il Sole dentro di noi e ritrovare la voglia di vivere. E’ una lama che stimola alla gioia, all’amore per la vita, alla gratitudine e alla spensieratezza. Il Sole è anche connesso al fuoco e, in senso ampio, alla fiamma vitale, la scintilla che accende le nostre passioni, la nostra creatività, il nostro ikigai, in un certo senso. Come emblema del maschile, rappresenta un uomo buono e amorevole, una persona razionale, ma capace di grande generosità e altruismo; è il padre ideale o il partner giusto per noi, la nostra anima gemella (questo può valere anche per una figura femminile, in merito alle sue intenzioni verso il suo compagno).

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Cambiamo le carte in tavola🃏

Con questo articolo desidero proporvi un nuovo metodo di consulenza, che mi è stato gentilmente insegnato da un mio maestro. Si tratta di un metodo di lettura diverso e innovativo, che unisce i Tarocchi alla Radiestesia, e non si limita a indagare e osservare le energie, ma anche a cambiarle, diventando quindi parte attiva nella stesa tarologica.

I Tarocchi rappresentano archetipi e, secondo la cultura sciamanica, ogni archetipo può essere attivato o disattivato, affinché l’energia vada nella direzione da noi desiderata e la lettura si trasformi in un vero e proprio strumento di guarigione.
I Tarocchi, non mi stancherò mai di dirlo, sono uno strumento magnifico per indagare su di sé e sulla propria anima e, attraverso una presa di coscienza consapevole di ciò che emaniamo, possiamo davvero cambiare e migliorare la nostra vita.

Tuttavia, nonostante i nostri sforzi e la nostra buona volontà, può capitare che un progetto che ci sta a cuore fatichi a decollare, o che venga rallentato a causa di ostacoli indipendenti da noi. Ecco che in quel caso diventa utile lavorare attivamente sulle energie, per annullare le difficoltà e spianare la strada ai nostri desideri. In che modo?

Attraverso la Radiestesia!

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La Luna

Dopo esserci connessi alle Stelle, percependo la coscienza cosmica e divina dentro di noi, ci apriamo all’integrazione degli archetipi femminile e maschile, che rappresentano l’elevazione e la sublimazione di ciò che rappresentano Imperatrice e Imperatore, Papessa e Papa: La Luna e Il Sole. Partiamo dalla Luna.

La Luna, Shadowscapes Tarot

Il diciottesimo arcano raffigura un paesaggio lunare, avvolto dall’oscurità, e rischiarato soltanto dall’astro d’argento, che cattura l’attenzione nella scena. In questo mazzo sono raffigurati anche dei funghi, da sempre legati ai regni fantastici e soprannaturali (specialmente come dimore di fate, gnomi e altre creature), per la loro capacità di provocare effetti psicoattivi, allucinazioni, e stimolare sensazioni che conducono “fuori dall’ordinario”. E’ una lama che evidenzia in modo particolare la dualità insita in ogni cosa: luce e oscurità, magia benevola e magia nera, mutabilità e purificazione.. La Luna ci mette in contatto con il nostro inconscio più profondo, con la nostra psiche e le sue parti più recondite. E’ legata alle nostre emozioni, sia a quelle che riusciamo a esprimere, ma anche a quelle che non riusciamo a confessare. Simbolo di magia, mistero e romanticismo, la Luna fa capo alle nostre percezioni intuitive, alla nostra recettività e alla nostra capacità di essere femminili e sensibili (cosa che potrebbe prestarsi bene anche a quegli uomini che si occupano di arte, musica, pittura, e che sono abituati a dar voce al loro estro e al loro sentire). Connessa alla stregoneria e allo sciamanesimo, riflette la nostra capacità di vedere oltre il visibile e di riuscire a considerare il lato nascosto delle cose, quello più misterioso e segreto. E’ anche il buio da cui emergono nuovi progetti o sviluppi, e in questo senso può essere connessa alla fertilità e alle gravidanze.

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