Messaggi di Risveglio

Prenditi cura della tua felicità.
Te lo devi. Te lo meriti.
Fai un inchino alla dolcezza
ogni volta che avrai la fortuna di incontrarla.
Innamorati, ma mai a metà.
Piuttosto rinuncia.
Se non ti spezza il fiato e le vene
allora lascialo andare.
Se non ti rende libera di impazzire
allora lascialo andare.
Innamorati dei tuoi sbagli.

Della tua solitudine.
Resta randagia negli occhi e nelle emozioni.
Prendi lezioni di poesia
da chi non alza mai la voce.
Da chi piange per superare un dolore.
Da chi abbraccia per curarsi l’anima.
Da chi affronta la rabbia
e dalla rabbia ha smesso di fuggire.
Lascia perdere i vincitori.
Quelli si sentono eroi.

Scegli gli ultimi. Quelli che nessuno vede.
Sii sempre onesta.
Nelle scelte, nei giudizi.
Dì sempre la verità.
Forse perderai persone, amicizie. Amori.
Forse perderai tutto.
Ma ritroverai te stessa.
Quando resti tu
quando resti vera
sei bella come una canzone
cantata a squarciagola
in macchina di notte.

Sei bella come lei.
Occupati della tua felicità
e delle persone che ne fanno parte.
Tutto ciò che resta fuori
non merita la primavera dei tuoi sogni,
il tuo sole, il tuo coraggio.
Tutto ciò che resta fuori
non merita il tuo tempo.

Andrew Faber

Buona settimana 🌷

Pausa

E’ forse una delle cose più difficili da prendersi. Abituati a dover stare sempre sul pezzo, sempre in campana, sempre pronti a dare, dare, dare.. ci sembra quasi un’inutile perdita di tempo. Fermarsi somiglia a un atto egoistico, un lusso destinato a pochi o, peggio, una sorta di punizione, perché, come si suol dire, chi si ferma è perduto.

Eppure, capitano momenti in cui qualcosa ci spinge a fermarci, a tirare il fiato e a prendersi un momento per sé. Può succedere che abbiamo dato troppo, che abbiamo esagerato con le nostre energie e finiamo per sentirci drenati, sfiniti, svuotati.

Gli effetti di questa sorta di burn out si manifestano con sintomi diversi:

  • Poca motivazione: ci sembra di perdere l’interesse verso ogni cosa, come se non avessimo più lo sprint, o uno stimolo abbastanza forte da spingerci in avanti. Siamo stanchi, demotivati, deboli.. avremmo bisogno di recuperare le forze e sentiamo di non poterne più disperdere.
  • Sensazione di ansia: quello che proviamo ci mette a disagio, e ci spaventa. Ci sentiamo impotenti verso le nostre reazioni fisiche e capiamo che stiamo perdendo il controllo. Questo ci agita ancora di più, stressandoci ulteriormente.
  • Insonnia: nonostante il bisogno e il desiderio di farsi una bella dormita ristoratrice, sembra che spegnere il cervello sia impossibile. Continui pensieri si affollano nella mente, agitandoci e tenendoci in uno stato di veglia che diventa sempre più frustrante. Ci si gira continuamente nel letto, senza trovare la posizione adatta e le ore scorrono senza riuscire a chiudere occhio.
  • Esaurimento fisico: questa stanchezza emotiva si riflette sul corpo, che manifesta il suo crollo con vari segnali: colorito spento, carenza di sali minerali, malessere e debolezza generale, difficoltà a concentrarsi, distrazione, aumento del senso di fame..
  • Sopraffazione emotiva: quando il corpo è stanco, anche la nostra mente ne risente e in quei momenti basta veramente poco per destabilizzarci. Una parola sbagliata o di troppo potrebbe scatenare una reazione fuori luogo ed esagerata, a cui però non siamo in gradi di far fronte, proprio perché manca lucidità e abbastanza forza fisica. Siamo tesi e ogni piccolezza assume proporzioni gigantesche.
  • Eccessiva vulnerabilità: proprio per quanto detto sopra, la nostra soglia di vulnerabilità potrebbe risentirne. Si può manifestare con attacchi di pianto improvvisi, o di rabbia.. Siamo in balia delle nostre emozioni, che ci controllano completamente, e che alimentano la nostra prospettiva distorta della realtà.
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Tempo

L’altro giorno, parlando con un’amica, riflettevo su una cosa.. E’ da tanto che ho fatto mie certe considerazioni, da quando la malattia di mia madre mi ha messo di fronte alla fredda caducità e imprevedibilità della vita, eppure sembra che mai nessuno ne sia abbastanza consapevole.

Spesso le persone si perdono in inutili bazzecole, cose di poco conto, che però vengono esasperate in modo esagerato, come fossero questioni di vita o di morte. Ci si perde in preoccupazioni inutili, che nella vita di tutti i giorni sembrano di essenziale importanza.. come i soldi, il successo, il proprio status sociale.. E non dico che non siano importanti, perché viviamo in una società in cui il denaro è un mezzo essenziale per garantirsi il proprio sostentamento, tuttavia, pagare le bollette e la spesa non possono rappresentare l’intero senso della nostra esistenza, mentre invece in nome di scadenze, lavori e spese si rimandano cose che sono molto più importanti, ma che vengono riconosciute come tali solo quando le lancette dell’orologio iniziano pericolosamente a correre all’impazzata, diminuendo il tempo a propria disposizione.

Di esempi ce ne sono: se conoscete qualcuno in fase terminale, vi potrà confermare o spiegare il senso di quello che sto dicendo, ma c’è anche tanta gente dello spettacolo che, dopo aver affrontato esperienze di malattia, sembra trovare l’illuminazione divina e si mette a scrivere libri sul senso della vita, come se avessero in mano la verità rivelata. E in realtà ce l’hanno davvero, perché è solo quando la sensazione che tutto può finire da un momento all’altro e che non abbiamo nessun potere su questo, che si riscopre il valore del dono che tutti possediamo, la vita. E in quel momento, come per magia, si ridimensiona tutto il resto, ci si accorge che ciò che merita davvero la nostra attenzione, e cosa invece possiamo trascurare.

La malattia assume quindi il valore di un percorso karmico, con lo scopo di ripulirci e purificarci da tutta una serie di credenze che ci distraggono dalla nostra vera missione. Arriva per insegnarci a vivere e a restituire valore a ciò che davvero lo ha, mettendoci di fronte all’effimero, al corruttibile, al limite oggettivo di ogni cosa.

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Vi presento un’amica🌸💜

Questo articolo è un po’ speciale e anche molto personale, perché riguarda qualcosa che mi tocca direttamente. L’amica speciale di cui voglio parlarvi è lei, la mia Agata Fior di Ciliegio🌸

E’ arrivata nella mia vita quasi per caso, a fine dicembre. Stavo facendo una passeggiata pomeridiana con mia sorella e la mia migliore amica, quando, sulla via del ritorno siamo state richiamate dal fascino di un negozio di pietre e cristalli. Incantate, siamo entrate con la sola idea di dare un’occhiatina veloce (anche se non è verosimile che io entri in un negozio del genere solo per dare un’occhiatina😅). I negozi di cristalli sono sempre caratterizzati da un’energia veramente potente e luminosa allo stesso tempo.. le pietre emanano una luce e una bellezza che ti coinvolge, permeando tutto il tuo essere di una sensazione piacevole e benefica. Abbiamo “perso” un po’ di tempo a girare tra gli scaffali, ammirando i vari quarzi, le campane tibetane, i pendoli, e a sentirci inebriate dal profumo degli incensi.. era veramente un luogo magico!

Ho trovato un piccolo occhio di tigre, dalle dimensioni adatte a stare nel portafogli.. (non so se vi ricordate l’episodio spiacevole che mi era successo). L’occhio di tigre attira abbondanza, e così lo presi per richiamare la prosperità nella mia vita. E’ piccolino, ma devo dire che il suo dovere lo fa.. L’ho programmato bene ^.^

Poi, continuando a girare, mi deliziavo a guardare le pietre e a toccarle soprattutto. Mi piace percepire la loro energia, e toccandole avverto la loro vibrazione. A un certo punto sono stata attratta da un cestino pieno di questi quarzi meravigliosi, di cui ammetto che non sapevo nulla. E la vidi. Era lì, con la sua particolare forma a ovetto, bellissima, ma non perfetta. La presi in mano e per la prima volta nella mia vita ho sentito la pietra “parlarmi”! Ho sentito che era “mia“, che doveva stare con me e che era lì per aiutarmi. Non avevo intenzione di fare altri acquisti, ma quella pietra mi stava chiamando, e sentivo che se non avessi risposto a quel richiamo avrei commesso un errore di cui pentirmi. Così, considerando il fatto che il prezzo non era affatto inaccessibile, decisi di prenderla. Può sembrare assurdo, lo so, ma come ho messo il sacchettino in borsa ho sentito di non essere sola.

Tornata a casa l’ho lasciata nella sua custodia per un po’ di giorni, fino a che non ho avuto un po’ di calma per purificarla e programmarla. La vedevo tanto delicata, e per diverso tempo l’ho tenuta al riparo, in modo da proteggerla dalla mia goffaggine. Però la sognavo, la sentivo, e specie ultimamente, seguendo il corso di Crystal Energy, mi capitava spesso di pensarla.. Ho deciso di tenerla all’aperto, perché le pietre hanno bisogno di luce, e così l’ho stesa su un letto di petali di rosa, in un piatto, vicino ad altre pietre a cui sono particolarmente affezionata (e infatti le ho soprannominate “le mie bimbe“). Per me i cristalli non sono oggetti, ma doni di Madre Terra, e amo prendermene cura e parlare con loro, esattamente come faccio con i fiori, gli alberi e le piante. Quando la vedo lì, con la mia piccola malachite, la drusa di ametista, la mia calcite blu, il quarzo rosa.. mi si riempie il cuore di gioia. Non vedo cristalli, vedo amore e quel piccolo ovetto rosato cerco di tenerlo in mano il più possibile.
Vi parlo un po’ di lei.

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Messaggi di Risveglio

Trova il tempo di riflettere, è la fonte della forza.
Trova il tempo di giocare, è il segreto della giovinezza.
Trova il tempo di leggere, è la base del sapere.
Trova il tempo di essere gentile, è la strada della felicità.
Trova il tempo di sognare, è il sentiero che porta alle stelle.
Trova il tempo di amare, è la vera gioia di vivere.

Canto irlandese

Buona settimana🌱

Tutto è perfetto così com’è

E’ difficile da credere, specie considerando questi ultimi anni, eppure tutto ciò che accade deve accadere esattamente nel tempo, nel modo e nel luogo in cui accade.

La filosofia hawaiana dell’Ho’oponopono ci aiuta a capire che ogni cosa ha il suo senso e che sta a noi comprenderlo e, nel caso, correggerlo. Il termine Ho’oponopono significa infatti “mettere le cose a posto” ed è una tecnica di purificazione energetica, che ci permette di trasmutare i nostri blocchi attraverso il perdono e l’accettazione.
Secondo questa filosofia, la realtà viene prodotta dalla nostra energia, si origina dentro ognuno di noi e non fuori, pertanto ogni cosa con cui entriamo in contatto ci riguarda personalmente. Se io sperimento una cosa, anche semplicemente vedendola, è perché la devo vedere, ha a che fare con me. Questo significa che, percependola, o mi devo rendere conto di un mio comportamento dannoso, oppure che io, non approvando quella determinata cosa, ho il compito di intervenire affinché non si ripeta più. Si tratta quindi di acquisire consapevolezza attraverso ciò che sperimento: se sono io a generarlo, allora ho anche il potere di modificarlo.

La prima volta che sono entrata in contatto con questa disciplina, è stato nella primavera del 2020. Stavo per perdere il lavoro a causa della pandemia, e il mio senso di impotenza e di delusione era ai massimi livelli. L’Ho’oponopono è arrivato quasi per caso, ed essendo attratta da quel senso di calma e pace che mi trasmetteva, ho deciso di seguire un programma di 21 giorni per ripulirmi completamente. Recitavo il mantra, mi focalizzavo su un certo tipo di pensiero e da lì ho iniziato a riappropriarmi dell’interesse per le carte e in seguito delle discipline olistiche. Tutta quell’energia compressa dentro, l’ho indirizzata verso qualcosa di costruttivo e benefico e la mia vita si è decisamente trasformata.

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Meditazione di Benessere

Prendersi cura di sé e lavorare su se stessi è necessario non solo a livello individuale, ma anche per cooperare alla creazione di una realtà migliore. Ognuno di noi è responsabile del suo piccolo microcosmo e, a livello collettivo, del macrocosmo in cui ci troviamo. Se vogliamo un mondo sano e giusto, dobbiamo essere noi per primi, ognuno di noi, sani e giusti, dobbiamo creare armonia in noi, e solo in questo modo saremo in grado di manifestarla.

Mi piace condividere quello che imparo, e ho svolto questa meditazione durante il corso di Crystal Energy che sto frequentando ora e che mi aiuta a lavorare con l’energia dei cristalli.

Vi propongo quindi questa piccola meditazione, da fare poco prima di dormire. E’ un esercizio che può favorire il riallineamento dei chakra, e allo stesso tempo portare beneficio a livello spirituale, perché permette di calmarsi e centrarsi.

Con amore💜 

Mi posso fidare?

La cattiveria umana è qualcosa che non ho mai compreso. Purtroppo la conosco bene, anzi, oserei dire che ho avuto “l’onore” di incontrare tra i migliori maestri su piazza, eppure non riesco a concepirla, e per quanto mi sforzi non arrivo a comprendere cosa spinga una persona a fare del male. Quale psicopatico piacere ne tragga.

Non fraintendetemi, sono umana, e se devo mandare qualcuno a quel paese lo faccio.. ma come atto di difesa, e mai di attacco. Ho adottato da diverso tempo la filosofia del “vivi e lascia vivere“, non sono un’attaccabrighe e non mi sognerei mai di andare da qualcuno col solo scopo di farlo soffrire, sia esso un estraneo o qualcuno che conosco.
Il mio non è solo un gesto dovuto al cuore e all’educazione, ma è una scelta consapevole, mossa dal fatto che conosco le implicazioni energetiche e karmiche di un atto tanto meschino.

Quando si imparano certe cose, è necessario essere chiari e onesti con se stessi e capire da quale parte si sta, come si vuole operare. Conoscere le energie ti dà una certa responsabilità, e devi decidere a che scopo vuoi usare questo “potere”. Non puoi tenerti nel mezzo, perché le tue azioni hanno senso solo se ci credi, solo se riconosci il valore di ciò che fai. Pertanto sei chiamato a scegliere: bene o male? E la scelta è quasi immediata, non ci devi pensare su a lungo, perché è quello che sei che ti indirizza.

Ora, nel mio settore ci sono varie personalità che operano e che si avvalgono di conoscenze anche più approfondite delle mie, ma purtroppo non tutti sono limpidi e onesti.
Io sono su un percorso di formazione e metto a disposizione ciò che so, ben consapevole del fatto che ho ancora molto da scoprire. Tuttavia, vorrei offrirvi delle linee guida per comprendere autonomamente quando potete fidarvi e quando invece dovete far suonare ogni possibile campanello d’allarme, perché purtroppo di ciarlatani ce ne sono tanti, e purtroppo esiste il pericolo concreto di incontrare gente che fa del male al prossimo, minacciando anche di “attaccare” attraverso l’esecuzione di riti demoniaci. E’ a causa loro che esistono tanti pregiudizi e paure nei confronti di certe discipline e io desidero darvi alcuni consigli su come smascherarli e non cadere nella loro trappola.
(Mi scuso se l’articolo sarà un po’ lungo, ma credo che valga la pena spiegare queste cose nel dettaglio).

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Tarologia e Tarot Coaching

I Tarocchi sono uno strumento straordinario che permette di fare luce sul proprio presente ed esplorare le proprie potenzialità.
Me ne rendo conto ogni volta, quando, eseguendo le letture, pur non conoscendo nei minimi dettagli il contesto, le carte mi offrono un panorama dettagliatamente preciso e fedelmente allineato alla situazione del consultante.

Ho molto rispetto per i tarocchi, perché attraverso i loro aspetti più ispiranti sono in grado di rispondere ai bisogni riguardanti la propria vita, il lavoro e la sfera sentimentale, aiutandoci a riscoprire le nostre risorse e a comprendere e ad accogliere le paure, i blocchi e le ombre che sembrano giocare contro di noi.
Come ho più volte ripetuto, infatti, secondo me il potenziale di questo strumento non si esprime tanto nella divinazione, quanto piuttosto nella sua lettura in chiave energetica, introspettiva ed evolutiva. Siccome noto della confusione al riguardo, vorrei spiegare meglio.

Energia: i tarocchi non prevedono il futuro, ma leggono le energie che si stanno muovendo nella nostra vita, spingendoci verso una precisa direzione. Queste energie possono essere favorevoli ai nostri obiettivi, oppure ostili: comprendere che tipo di energia stiamo attirando ci permette o di allinearci e favorire il naturale flusso degli eventi (se è ciò che vogliamo), oppure di “reimpostare” la mira, per far sì di riuscire a manifestare ciò che desideriamo. Essere consapevoli di ciò che si attrae è fondamentale per poter sviluppare le proprie risorse. Può capitare infatti di vivere momenti in cui ci sembra di brancolare nel buio, di sentire che nella nostra vita manca qualcosa, anche se non riusciamo a capire cosa, e spesso un consulto aiuta a far luce sulle nostre necessità, ispirando nuove strategie da adottare e permettendoci di creare una vita più soddisfacente e ricca di significato.

Introspezione: ogni arcano è intriso di simbologie e rimanda ad archetipi che fanno parte del nostro inconscio. Jodorowsky ha evidenziato il legame tra questi simboli e il nostro mondo interiore, ed effettivamente i tarocchi riescono ad addentrarsi nella nostra sfera più profonda, andando a scovare e rappresentare blocchi e paure di cui non riusciamo razionalmente a renderci conto. Attraverso una lettura approfondita, possiamo scoprire quali vincoli ci impediscono di avanzare e allo stesso tempo riconoscere le nostre potenzialità, per comprendere il migliore atteggiamento da adottare. Fare introspezione significa riuscire a tradurre i segnali della nostra anima, prendere consapevolezza della nostra interiorità e imparare a guardare noi stessi e il mondo circostante sotto una luce diversa.

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Passeggiate nel verde

Oggi vi porto con me in mezzo alla natura. Come esce un po’ si sole, subito mi precipito nel mio regno sacro, e lo scorso weekend, approfittando del primo luminoso raggio del nuovo anno, sono tornata nel luogo che ha stregato il mio cuore, il Montello. Nonostante il freddo, il cielo limpido e il paesaggio hanno reso la giornata meravigliosa!! Lascio parlare le foto, perché secondo me le parole in questo caso sono superflue, qui c’è solo da ammirare la bellezza 😉

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