Mabon, il sabbat d’Autunno

Nei giorni tra il 21 e il 23 Settembre cade la festività di Mabon, uno dei sabbat minori, che celebra l’equinozio d’autunno.
Se con la festa di Lughnasad, il primo agosto, si festeggia l’inizio del raccolto, Mabon rappresenta invece la fine della mietitura, in quanto ci si sta avvicinando all’arrivo dell’inverno. Simboleggia quindi il momento per tirare le somme e fare un bilancio di ciò che è stato seminato.

Regina Maeve

In origine questo sabbat serviva a celebrare la nascita della Regina Maeve (o Mab), una donna bellissima e molto intelligente, onorata come una dea e divenuta leggendaria come guerriera. Vorrei ricordare che nel mondo celtico le donne godevano degli stessi diritti degli uomini: potevano possedere proprietà, occupare ruoli importanti nella società, e non erano vincolate alla monogamia.
Maeve era rispettata e temuta dal suo popolo, il quale credeva che avesse poteri magici: ella era infatti molto abile nella creazione di veleni e pare che sia stata lei a creare l’idromele (chiamato proprio meadh). Era solita offrire questa bevanda alcolica ai suoi guerrieri, portandoli in uno stato di estasi.
Dopo la sua morte, fu venerata come dea dei guerrieri, ma anche come colei che garantiva il contatto tra i mondi. Chi voleva diventare re doveva invocare il suo nome: se avesse ricevuto la visione del suo spirito offrirgli l’idromele, allora significava che aveva diritto a regnare, altrimenti doveva rinunciare. E’ venerata anche come regina delle Fate.

In seguito questa festa fu associata all’agricoltura: nell’antica Grecia era legata ai Misteri Eleusini, che ripercorrevano il mito di Persefone. Questo era il momento in cui doveva nuovamente scendere nell’Ade. Mabon è quindi considerato il corrispettivo maschile della figlia di Demetra.

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🔮I messaggi dell’Oracolo🔮

Ecco le risposte dell’interattivo di ieri:

Sinistra, occhio di tigre: Il Corvo. Il corvo è un uccello magico, custode dei segreti occulti che ispirano l’anima. Se avete scelto questa carta, probabilmente siete nelle condizioni di creare la realtà che desiderate. Il velo tra spirito e materia è molto sottile e abbandonandovi al vuoto con fede potrete ottenere una piena comprensione della situazione attuale e una visione generale del quadro. Così come la luce penetra le tenebre, le vostre visioni vi guideranno alla piena integrazione. Custodite i segreti in silenzio.

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🔮I messaggi dell’Oracolo🔮

Desidero farvi un regalo e provare con voi una stesa interattiva.

Stiamo avvicinandoci a Mabon, la festa dell’equinozio dell’autunno, e ho pensato che poteva essere un’idea carina ricevere un messaggio, un suggerimento da parte di un sapere antico e misterioso.
Con quale spirito dobbiamo aprirci a questa stagione? Cosa ci porterà di buono? Quale consiglio è bene tenere a mente?

Tutto ciò che dovete fare è scegliere una carta, lasciandovi ispirare dal cuore o dalle pietre che più risuonano con voi: a sinistra abbiamo l’occhio di tigre, al centro il quarzo rosa, a destra l’avventurina.

L’oracolo che utilizzo sono “Le carte della Strega“, di Sally Morningstar. Si tratta di messaggi benevoli, nulla di spaventoso o funesto che possa far preoccupare. Fate la vostra scelta, le risposte a domani🔮

Se l’idea vi piace, fatemelo sapere nei commenti, così vedrò di preparare altre stese simili 😉

Il tabù del dolore

In questo articolo vorrei parlare di un tema che ci comprende tutti, ma che ognuno di noi vive in modo diverso: la sofferenza. Diverse volte mi sono trovata a esporre il mio stato d’animo poco sereno, ma credo sia fondamentale capirlo senza demonizzarlo, e poi sono umana, e i momenti difficili li viviamo tutti.

Al giorno d’oggi, però, benché ci si trovi a vivere intralci che mettono a dura prova il nostro spirito, sembra quasi una colpa esporre il proprio disagio emotivo: il mondo ci vuole forti, sempre allegri, positivi, sempre pronti a dare il massimo nelle relazioni e negli impegni quotidiani. Soffrire ci rallenta, e non viene concesso il tempo per fermarci.

Eppure il dolore è una parte fondamentale per la crescita e lo sviluppo della nostra anima. Quando si manifesta, il suo messaggio, quanto più è intenso, tanto più merita di essere vissuto, compreso e ascoltato, perché è solo integrandolo in noi che lo possiamo trasmutare e guarire.

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Pace silenziosa

E’ un bisogno come mangiare e dormire, un’esigenza che però non è fisica, ma spirituale: immergermi nel verde, stare a contatto con la natura e allontanarmi da tutti quei rumori che hanno a che fare con la presenza umana.
Con l’arrivo dell’autunno, la terra sta intensificando il suo odore, che sembra quasi più muschiato, più pungente e penetrante. La vegetazione è ancora di un verde brillante e si possono ancora sentire i versi di vari tipi di uccelli che si librano nel cielo.

Questa volta abbiamo potuto ammirare anche le acrobazie di un piccolo scoiattolo che correva da un ramo all’altro degli alberi, saltellando con un’agilità e una velocità incredibili. Un animaletto grazioso, piccolo e scattante! Con la sua codina marrone spiccava in mezzo al fogliame, e non potevi staccargli gli occhi di dosso, perché i suoi movimenti erano rapidi e svelti.

Quello che amo di più di questi luoghi è il silenzio che vi regna: non è un silenzio assoluto, ma infonde pace, calma e serenità. E’ rassicurante.
Si possono sentire gli animali muoversi dietro ai cespugli, sentire il vento che muove le fronde degli alberi, si può ascoltare persino il proprio respiro, perché c’è un’atmosfera così pacifica che aiuta a riconnettersi con se stessi.

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Messaggi di Risveglio

Lavorare su sé stessi non è un atto egoista come molti pensano. Stiamo lavorando anche per gli altri e per il mondo, perché non puoi dare ciò che non hai. Se hai raggiunto e sviluppato il tuo essere interiore e le tue qualità positive, le potrai condividere, altrimenti non ti rimarrà che condividere la tua infelicità e poi prendertela con gli altri.

Roberto Potocniak

Buona settimana🍁

Come un Girasole dopo la Tempesta

Negli ultimi tempi non sono stata molto serena.
Chi mi ha seguito ha sicuramente notato un cambiamento sia nella frequenza, sia nel mio modo di scrivere, cambiamento dovuto a una situazione particolare che stavo vivendo e che ho cercato di spiegare come meglio potevo.

Ho provato una moltitudine di stati d’animo diversi, e con la fase della luna calante ho risentito intensamente di questo caos interiore. Sto imparando a lavorare su me stessa e ho approfittato di quella fase proprio per fare pulizia dentro di me e liberarmi da tutte quelle sensazioni e sensi di colpa che non avevano senso di esistere. Mi sono fatta un profondo esame di coscienza e, consapevole delle mie intenzioni, del mio comportamento e delle mie azioni, sono giunta alla conclusione di non avere nulla da recriminarmi. Sono imperfetta, ma limpida, e stavolta non ho nulla da imputarmi.

Tuttavia sto recuperando lentamente la mia serenità, e un’amica si è offerta di darmi una mano a stare meglio.

Non ho ancora avuto occasione di parlarne, ma sto studiando una disciplina che permette di lavorare con le energie e che è in grado sia di captare le vibrazioni, sia di modificarle, attraverso l’utilizzo di appositi circuiti che, con le loro onde di forma, permettono di raggiungere un determinato scopo.
Ne parlerò approfonditamente, perché desidero fare di questa disciplina il mio lavoro, e ho avuto modo di riscontrare buoni risultati sia su di me, sia sulle persone che mi hanno chiesto di intervenire.
L’unico limite è che, quando non si è in condizioni fisiche e psicologiche ottimali, è un po’ un rischio andare a lavorare con le energie: facendolo su me stessa non otterrei i risultati sperati, e se volessi aiutare una persona che ha bisogno, potrei risentire anch’io degli stessi problemi.

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Malinconia settembrina

E’ innegabile la bellezza autunnale: i colori, le sfumature, la magia delle giornate che si fanno via via più corte e fresche.. Un’atmosfera che ammalia e cattura l’ammirazione di molti.. ma non la mia.
L’autunno mi mette un non so che di tristezza, di malinconia. Non è come la primavera, in cui la natura esplode di vita, le giornate si tingono di profumi fioriti e di un tepore sempre più piacevole (amo la primavera, sarà che ci sono nata, ma è sempre stata la mia stagione preferita, e coi suoi colori mi fa sentire gioiosa, rinvigorita, piena di voglia di vivere!).
L’autunno invece è come se mi spegnesse in qualche modo. Il calore dell’estate lascia il posto a una brezza sempre più frizzante, le giornate si accorciano a vista d’occhio, e quei colori così caldi e intensi quasi contrastano con l’atmosfera cupa a cui si va incontro con l’inverno.

Non amo il freddo, forse sono una delle poche persone al mondo a non amarlo. Non disdegno le serate passate sul divano con un plaid caldo e una cioccolata, ma preferisco le serate in riva al mare, a guardare le stelle, a sentire la sabbia sulla pelle e inebriarmi del profumo di salsedine. Oppure preferisco le camminate serali nei boschi, quando la luna è piena e illumina il paesaggio con la sua luce argentata, rendendo il tutto incredibilmente affascinante, quasi fosse un paesaggio incantato.

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Civil disobedience

Ovvero Disobbedienza Civile.
Si tratta di un saggio di Henry David Thoereau, importantissimo scrittore americano, facente parte di quel movimento conosciuto come “American Reinassance“.
In quest’opera l’autore condannò apertamente le scelte del governo nordista, il quale, pur essendo liberista, ammetteva la schiavitù e, di fatto, la appoggiava. Pertanto, non riconoscendosi più nelle leggi del suo governo, e sostenendo che era inammissibile rispettare leggi che andavano contro i diritti umani, Thoreau smise di pagare le tasse: non poteva e non voleva sostenere un governo che contribuiva alla politica schiavista.

Thoreau è una delle figure più importanti nel panorama della Letteratura Americana, e quando studiai le sue opere all’università, ne rimasi affascinata.
Quello che esprime con questo saggio, in particolare, è che il cittadino ha il diritto, ma anche il dovere di opporsi alle leggi che ritiene ingiuste, di esprimere il proprio dissenso e distaccarsi da quei provvedimenti che vanno a violare dei principi inviolabili relativi ai diritti umani.

A prescindere dal fatto che uno può essere d’accordo o meno con certi provvedimenti, la facoltà di poter dissentire è fondamentale affinché non si finisca in un clima dittatoriale e privo di confronto.

Disobbedire è un atto di coraggio, ma a volte è fondamentale farlo. Diverse figure hanno fatto la storia con il loro esempio di protesta non violenta: Gandhi, Martin Luther King, e lo stesso Thoreau, che non si ribellò con le armi o con la violenza, ma che semplicemente rifiutò di collaborare con un governo che stava tradendo i suoi stessi principi e le sue leggi.
Alcune citazioni dalla sua opera:

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