A volte mi sorprendo a riflettere sull’importanza delle piccole cose.
Gesti semplici, quotidiani, che però nel loro susseguirsi riempiono di significato la vita e danno valore a ogni singolo giorno.
Non è tanto ciò che fai, ma il come.
Spesso si crede che la spiritualità sia fatta solo di meditazioni, gratitudine e preghiere: è come se ci si potesse connettere a se stessi solo isolandosi nel silenzio, accendendo una candela e chiudendo gli occhi nella posizione del loto. E queste sono di certo pratiche fondamentali, ma c’è anche altro da tenere in considerazione, secondo me: qualcosa a cui si tende a non dare molta importanza e che invece credo sia altrettanto essenziale.
Nelle varie incombenze di ogni giorno, talvolta capita che facciamo tutto di fretta: viviamo ogni cosa come un compito da assolvere, cercando di incastrare tempi e mansioni con un’abilità da campioni di tetris. Il traffico, la spesa, un contrattempo qualsiasi.. abbiamo piani e ritmi prestabiliti da rispettare e la giornata somiglia spesso a una corsa a ostacoli che ci vede continuamente col fiatone.
Eppure in tutto questo, proprio in tutto questo, c’è il senso di tutto.
Continua a leggere “La Spiritualità “semplice””





Devi effettuare l'accesso per postare un commento.