Tarocchi, luci e ombre

Ognuno di noi ha delle caratteristiche particolari che lo rendono esattamente la persona che è. Il nostro modo di essere è determinato da vari fattori: la cultura, la famiglia, l’ambiente circostante.. e non è da sottovalutare nemmeno la nostra data di nascita. Questa, infatti, può rivelare molto sulla nostra personalità e su chi siamo, non solo dal punto di vista astrologico.

Tarocchi e date di nascita sono un binomio quasi indivisibile. Chi ha fatto consulti con me sa bene che una delle prime cose che chiedo sono le date di nascita delle persone coinvolte nella domanda che mi viene posta, perché la data non solo permette di identificare meglio la persona, ma anche di capire certi suoi aspetti.

Ognuno di noi, infatti, ha un suo tarocco luce, o tarocco di nascita, che rappresenta la nostra interiorità, il nostro scopo, i nostri lati da preservare e manifestare.
E’ la carta che in certo senso esprime il nostro potenziale, le risorse a cui possiamo attingere per realizzare appieno noi stessi.

Come si calcola il Tarocco di Nascita?
E’ molto semplice. Prendiamo la nostra data di nascita, ad esempio: 07. 05. 1990 e dividiamola in gruppi di 2, cioè: 07+05+19+90 = 121

Dal momento che come riferimento abbiamo i soli Arcani Maggiori, che sono 22, se il risultato non è compreso tra 1 e 22 si fa un’ulteriore somma: 1+2+1= 4

L’arcano di riferimento è quindi il numero 4, vale a dire L’Imperatore. Avere questa carta come Tarocco di nascita potrebbe significare che siamo dei leader, sappiamo gestire le situazioni, o essere dei punti di riferimento per gli altri. Potrebbe anche indicare la necessità di avere fermezza e stabilità, senso pratico e organizzazione.

Esiste poi l’altro aspetto della medaglia, il tarocco ombra.
Ognuno di noi ha le sue ombre, aspetti con cui ci si trova a scontrarsi o a dover ammettere. Parti oscure, che tendiamo a nascondere, talvolta persino a noi stessi, ma che in realtà, esattamente come l’aspetto luce, possono essere un dono per la nostra evoluzione. Non è combattendo i nostri demoni interiori che possiamo evolvere e migliorare, ma accettandoli, integrandoli in noi. Solo attraverso la totale consapevolezza di chi siamo possiamo fare dei passi avanti, ma è necessario riconoscersi per ciò che si è, con onestà e accettazione.
Il tarocco ombra ci permette di capire quali aspetti di noi dobbiamo integrare o guarire, affinché la nostra anima possa compiere al meglio il suo percorso di esperienza terrena.

Come si calcola il tarocco ombra?
Esattamente come per il tarocco luce, la base di partenza resta la nostra data di nascita.
Se abbiamo: 07. 05. 1990 dividiamo di nuovo la data in gruppi di 2, cioè: 07+05.19+90 = 121
Ora non scomponiamo più la cifra come prima, ma dividiamo le prime due cifre e l’ultima: 12+1= 13

L’arcano ombra è la carta numero 13, vale a dire La Morte. Questo potrebbe significare che la persona teme i cambiamenti, la fine delle cose: magari si dispera quando termina qualcosa (sia un lavoro, una relazione, ecc..) e fa fatica a considerare che ogni fine porta con sé un nuovo inizio. Può anche voler dire che si tratta di una persona senza mezze misure, che quindi dovrebbe cercare di vedere anche le sfumature, perché non tutto è bianco o nero.

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Il Richiamo del Mare

Se la Terra è l’elemento che mi ha permesso di riscoprire la mia magia, il Mare è quello che mi ha connesso al mio potere. Credo sia il mio elemento naturale, quello a cui sono più connessa.

E’ esattamente come me: trasparente, attraente, solitamente calmo. Nelle sue profondità, però, può celarsi di tutto, basta un alito di vento un po’ più forte per incresparlo e agitarlo, nella tempesta diventa impetuoso e terribile, e le onde appaiono implacabili.
Il suo profumo stimola i sensi, la sua bellezza rigenera, il suo suono ammalia, ma bisogna avvicinarsi con prudenza e cautela, stare attenti a non spingersi troppo al largo, perché se non si è abbastanza esperti si corre il rischio di perdersi tra le sue insidie e annegare.
Il suo abbraccio ti culla, ti spinge, o si ritrae. Se ti lasci andare con fiducia ti sostiene, se hai paura e fai resistenza la sua forza ti impone di tornare a riva; puoi scivolare con dolcezza tra le sue sue onde leggere, o essere spinto in basso da quelle più consistenti.

Per addentrarti tra le sue profondità devi andare d’accordo con lui, fluire con lui, sentire il suo ritmo e saperlo gestire, facendoti trasportare.
Non abituarti troppo al suo tepore, perché puoi capitare all’improvviso in una zona molto più fredda. La sua temperatura non è sempre la stessa e devi abituarti gradualmente alla sua freschezza.
Sii pronto ad abbandonare i tuoi punti di riferimento: non ci sono ostacoli, né corsie prestabilite, né blocchi di alcun genere, ma sappi che procedi a tuo rischio e pericolo, facendo affidamento sulla tua abilità. Non è un tuo nemico, ma nemmeno un tuo amico. Ti accoglie esattamente come tu ti poni con lui.
E’ benefico, ma ti stanca e richiede energia. Ti ristora, ma è faticoso.

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Confini

Negli ultimi giorni mi sono trovata a riflettere su una cosa: i nostri limiti interiori.
Ci sono tasti verso i quali siamo più vulnerabili, e a volte, se vengono toccati con imprudenza, possono causare dolore.

A rifletterci bene, non è così difficile ferire qualcuno. Basta indelicatezza, superficialità, avventatezza.. se si finisce per urtare una parte di noi particolarmente delicata o in cui siamo particolarmente sensibili, il danno è fatto, e non si torna indietro. Le crepe possono essere sempre sanate, ma restano lì, come cicatrici indelebili, che anche una volta rimarginate hanno comunque il potere di rievocare la ferita che le ha provocate.

C’è una cosa che mi è stata insegnata: le persone si prendono con noi le libertà che sentono di avere. Tuttavia, in varie occasioni, ho constatato che non è proprio così.. credo piuttosto che questa frase sia vera a metà. E’ vero che a volte una persona si prenda delle confidenze perché sente in qualche modo di poterlo fare, però capita anche che uno “vada oltre” per sua libera iniziativa, come per valutare quanto può spingersi avanti.

Io, purtroppo, riconosco di avere un modo di fare che lascia molta libertà agli altri, non metto subito dei paletti. Non sono una persona che mette in soggezione o che crea muri; spesso mi sento dire che infondo serenità, tranquillità, e che con me ci si sente spesso a proprio agio. Sinceramente mi fa piacere ispirare queste sensazioni, ma non se questo induce ad andare a briglia sciolta nei miei confronti, senza fermarsi a pensare se si può o no.. perché ci sono dei confini.

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Capire

Quanto bello è quando qualcuno ti capisce davvero? Quando sente cosa hai dentro e lo coglie, senza nessuna paura e nessun fraintendimento? Sembra una cosa rara a volte, difficile da accadere.. eppure ogni tanto la magia avviene.

E’ come se scoprissi che qualcuno parla la tua stessa lingua, sente la tua stessa musica, vibra alla tua stessa frequenza. Per un momento, per un solo istante, quella persona ti sente, ti legge, ti percepisce, e non ci sono interferenze.. è una sintonia delicata e bellissima!

La possibilità di essere fraintesi è sempre dietro l’angolo, e basta poco, a volte pochissimo, per essere male interpretati.
Spesso non ci accorgiamo nemmeno di avere questo bisogno, eppure è forse la cosa che in fondo desideriamo di più: trovare qualcuno davanti a noi che riesca a cogliere l’esatta sfumatura delle nostre parole, il vero senso dei nostri pensieri, l’essenza di ciò che stiamo esprimendo. Quando questo succede, all’improvviso ci si sente meno soli perché si è finalmente in connessione. E’ come trovare l’esatto incastro di un puzzle: non siamo più dei pezzi isolati, buttati alla rinfusa nel caos, c’è qualcuno come noi, qualcuno che sa riconoscerci.
Forse ha a che fare con l’empatia, con la sensibilità, o semplicemente con una “similitudine di cuore” alla base: magari si è legati da esperienze analoghe, da sentimenti affini, o magari dalla sola e straordinaria volontà di venirsi incontro. Sta di fatto che quando qualcuno ti capisce, andando al di là delle parole e comprendendoti fino in fondo, arriva subito quella bella sensazione di tepore che ti fa sentire in armonia con tutto quello che hai intorno.

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Il Diavolo

Continuo la spiegazione iniziata con l’arcano della Morte. Come accennavo, questo chiarimento nasce dalla volontà di rassicurare coloro che si sentono intimoriti dai Tarocchi, credendo che si tratti di uno strumento pericoloso e intriso di energie oscure e demoniache.
Una delle carte che, tendenzialmente, mettono in soggezione è proprio quella relativa al Diavolo.

Il Diavolo, The Light Seer’s Tarot

Il Diavolo è la quindicesima lama degli Arcani Maggiori e l’iconografia generale prevede solitamente tre protagonisti: una figura demoniaca, posta al centro della scena, e un uomo e una donna nudi, legati con delle catene.
Questa carta esprime un po’ il rovescio della medaglia rispetto alla carta degli Amanti: se quest’ultima infatti simboleggia la scelta, il Diavolo fa capire che la scelta fatta non era quella giusta, e infatti le figure, invece di essere libere, si trovano incatenate e impossibilitate a muoversi.

Ci tengo a fare un appunto. Parlando di Tarocchi ho fatto presente il fatto che la loro origine sia tutt’altro che chiara: non si sa di preciso quando siano comparsi la prima volta, ma con ogni probabilità sono uno strumento davvero molto antico, e alcuni lo fanno risalire addirittura all’epoca egizia. Pertanto è ingannevole pensare che il Diavolo qui rappresentato abbia qualcosa a che fare con Satana, considerando che il Cristianesimo sarebbe successivo alla loro comparsa. La figura rappresentata è sicuramente una figura negativa, ma desidero fare ulteriore luce parlando dell’etimologia del termine.

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La Morte

L’altro giorno, a casa di amici, parlavo di Tarocchi e ho notato che uno di loro mostrava un certo imbarazzo in merito. Lo vedevo in qualche modo intimorito, a disagio, e ho capito che questa sensazione era determinata soprattutto dal fatto che nel mazzo ci sono due carte un po’ particolari: la Morte e il Diavolo.
Vorrei perciò affrontare la spiegazione di entrambi questi arcani per rassicurare e tranquillizzare coloro che pensano che i Tarocchi nascondano qualcosa di nefasto, di oscuro, o addirittura di satanico.
In questo articolo parlerò della Morte.

La Morte, Everyday Witch Tarot, by Deborah Blake

La Morte è la tredicesima lama degli Arcani Maggiori, e in alcuni mazzi è chiamata anche l’arcano senza nome, proprio per esorcizzare il lato oscuro di questa carta.
E’ generalmente rappresentata come uno scheletro con una falce in mano e sullo sfondo compare un sole in procinto di sorgere o tramontare (a sottolineare l’ambivalenza del suo significato), ma, come ho più volte spiegato, l’iconografia cambia a seconda del mazzo che si utilizza.
Questa carta è legata alla natura effimera delle cose: tutto passa e per fare spazio al nuovo è necessario abbandonare il vecchio. Vita e morte sono aspetti della stessa medaglia, ma non è un presagio così negativo come si può pensare ed è quasi impossibile che parli di morte in senso letterale.

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Ho scelto me!

Stavolta ho scelto me stessa! Sto imparando a farlo, sto imparando a mettermi al primo posto, e sto iniziando ad agire concretamente in questo senso. E’ un traguardo!

Per chi mi segue dall’inizio, ho spiegato che l’idea di questo blog nasce da un percorso di crescita personale e di presa di coscienza. Sono maturata tantissimo nell’ultimo anno, e sono cambiata profondamente. Ho lavorato su di me come mai prima, favorita dallo stop generale a cui tutti siamo stati soggetti (evito volutamente di usare altri termini, perché non voglio alimentare l’egregora), e adesso ho finalmente imparato a rispettarmi.

Eppure, ogni volta che riesco a mettere in pratica questa filosofia, divento sempre più orgogliosa di me stessa, e una vocina dentro di me mi dice felice: “Brava, ce l’hai fatta!”

Per tanto tempo sono stata timida. La tipica ragazza che, per non fare torti a nessuno, fa torti a se stessa. “Se agisco così sembra brutto” e quindi faccio la cosa giusta per gli altri (ma sbagliata per me). “Se faccio colà ci resta male”, idem. E allora giù a ingoiare rospi, felice di non fare danni a nessuno, ma nell’intimo oltremodo insoddisfatta. Ho trattenuto gesti, parole, espressioni di qualunque tipo per paura, per timidezza o per rispetto. E il risultato è che ero l’ombra di me stessa, un’ombra invisibile.

Adesso la musica è cambiata!
So chi sono, so quali sono i miei valori, conosco e rispetto i miei principi e agisco in linea con quello che sento. Ho smesso di preoccuparmi di cosa pensano o credono gli altri, non nel senso che sono diventata menefreghista, ma nel senso che agisco in linea col mio sentire e con la mia essenza, sono fedele al mio mondo interiore e tutto quello che esprimo, che dico o che faccio è autentico nel senso più vero del termine.
Sono espansiva, affettuosa, socievole, amo il contatto fisico e non lesino abbracci. I tempi non mi hanno cambiata, anzi, posso dire che non hanno minimamente intaccato il mio modo di pormi. Non ho paura di avvicinarmi, specie se percepisco altrettanto dall’altra parte. Se gli altri si fanno idee sbagliate per questo, non è un problema mio, non lo è più. Prima ci tenevo a far capire com’ero, adesso non sento più di dovermi spiegare o giustificare: mi capisci? bene; non mi capisci? pazienza. In fin dei conti ognuno vede quello che è, perché la realtà altro non è che uno specchio.
La mia serietà come persona, come strega e come donna, è fuori discussione. Se qualcuno osa metterla in dubbio, ha mal interpretato, ma io non me ne curo più. Ho smesso di distruggermi la vita a preoccuparmi delle idee sbagliate degli altri. Adesso seguo me, mi ascolto e cerco di darmi retta il più possibile.

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Contatti 📬🔮

Mi è venuta un’idea.
Amo i Tarocchi, e attraverso i miei consulti riesco a dare supporto alle persone che frequento e che mi chiedono consigli. E’ un modo per aiutare, per offrire una nuova prospettiva o invitare a considerare aspetti che magari vengono trascurati.
Poiché ricevo spesso feedback positivi, ho pensato di estendere la cosa a chi mi legge e desidera aprirsi a questo approccio.

Ho spiegato nei miei articoli il mio atteggiamento nei confronti della tarologia, pertanto invito a considerare che non si tratta di verità scientifiche e indiscutibili, ma di energie, e che siamo sempre noi, con le nostre scelte, a poter cambiare le cose. I Tarocchi possono consigliare il come, possono spiegare il perché, possono dare una visione sulla direzione che si sta intraprendendo, possono far luce su situazioni poco chiare. Le domande che si possono fare sono molteplici e di varia natura, a seconda dei bisogni di ciascuno.
Quello che mi preme, è che ci si avvicini a questo mondo con apertura, rispetto e umiltà.

Perciò, se desiderate un consulto coi Tarocchi, ho creato la pagina “Contatti“, che trovate all’interno della sezione Info.

Come spiego all’interno della pagina stessa, rispondo solo a richieste relative alle letture tarologiche, in modo da preservare il mio tempo e la mia energia per coloro che si affidano a questo strumento.

Vi ringrazio🙏

Esiste!

Qualche giorno fa, ho visto su Facebook questa immagine: un uomo e una donna si stringono le mani, guardandosi con affetto e devozione, mentre altre persone cercano di allontanarli e distrarli dal loro rapporto. Il titolo dell’immagine era Lealtà.
Quello che mi ha sorpresa, e non poco, è stato vedere l’enorme quantità di commenti negativi inerenti a questo disegno. Non voglio parlare di gente disillusa, perché secondo me non si tratta di una presa di coscienza della realtà, ma bensì di vero e proprio cinismo. Sì, perché gente che scrive “Non esiste!”, “troppa fatica”, “sono tutti bugiardi”, oppure commenta con risate amare, a me fa pensare a un degrado davvero preoccupante.

Posso essere accusata di ingenuità, e forse un po’ lo sono, ma c’è una cosa che ho capito e di cui sono convinta: l’amore esiste. Certamente non piove dall’alto, va costruito con pazienza e dedizione, ma esiste. Una relazione seria e sana è del tutto possibile, e secondo me è importante che entrambe le parti siano disposte a lavorare su se stesse e sul loro rapporto con rispetto, trasparenza e fiducia. Il punto è: quanti, al giorno d’oggi, sono veramente intenzionati a lavorarci sul serio? Non solo a parole, ma concretamente, investendo tempo, risorse, energie e tutto ciò che serve per far funzionare le cose? Sicuramente si tratta di un impegno faticoso, sicuramente bisogna saper scendere a compromessi e sapersi venire incontro senza mollare la presa alla prima difficoltà, ma quanti sono davvero pronti a farlo?

Mi rattrista e mi preoccupa vedere con quanta facilità le persone siano convinte che ci sia sempre una fregatura dietro l’angolo. Non si crede più a niente, non si ha più fiducia in nulla, anzi.. la verità è che quasi ci si aspetta di essere fregati. Molti si lamentano, convinti che l’amore sia una fiaba romantica, una fantasia al pari di Babbo Natale, ma gli stessi che mostrano questo atteggiamento, solitamente sono i primi a non fare il minimo sacrificio per cercare di renderla concreta. Sembra una chimera, un sogno irrealizzabile, qualcosa di impossibile, ma allo stesso tempo non ci si sforza affatto di far funzionare le cose. E al primo ostacolo si lascia affondare la barca, a favore della propria “libertà”, o di qualcuno più disponibile e meno problematico.

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Ogham, significati dell’oracolo

Nei miei precedenti articoli sull’alfabeto arboreo ho parlato della connessione tra le lettere e gli alberi e dello zodiaco celtico. Ora desidero spiegare il significato di ogni feda come metodo di divinazione.
Come per i Tarocchi e per altri metodi divinatori, sconsiglio l’approccio dettato dalla mera curiosità. Si tratta di uno strumento delicato, che può offrire consigli, specialmente dal punto di vista spirituale.
Essendo stati creati come strumento di conoscenza, possono chiarire questioni relative al proprio scopo terreno, offrire spunti per guardarsi dentro e migliorarsi, o per ricevere suggerimenti di un certo livello.

Ricordo che la divinazione fatta con gli Ogham avveniva pescandoli a caso, ed è questo il metodo maggiormente utilizzato. Abbiate un atteggiamento aperto e ricettivo e siate disponibili ad accogliere il messaggio che vi verrà trasmesso.

Beth- Betulla
Purificazione, creatività, nuovi inizi, cambiamenti.
La situazione può essere confusa, ma i tuoi sogni sono in procinto di realizzarsi. E’ il momento di liberarsi delle influenze negative, relazioni tossiche, rapporti che non funzionano. Concentrati sulle benedizioni della tua vita e su ciò che funziona. Crescita e rigenerazione spirituale.

Luis- Sorbo
Intuizione, consapevolezza interiore, protezione
Stai cambiando la tua interiorità: non avere paura, ma segui il tuo intuito. Non hai nulla da temere, sei protetto. Fidati del tuo sentire e del tuo giudizio, non permettere ad altri di confonderti le idee. Rimani centrato e radicato e resta fedele ai tuoi lati più spirituali.

Fearn- Ontano
Evoluzione, forza, protezione spirituale
E’ un momento di confusione e di preoccupazione, e non riesci a vedere cosa si prospetta davanti a te. Non alimentare i disaccordi, ma apprezza la tua e altrui unicità. Segui il tuo istinto, puoi essere un punto di riferimento per gli altri.

Saille- Salice
Conoscenza spirituale, femminilità, mistero

L’evoluzione avviene attraverso il cambiamento, che fa parte della vita e va accettato. Concediti una pausa, il cambiamento arriva quando siamo pronti ad accoglierlo. Sii flessibile. Cura gli affetti e i sentimenti.

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