Fai brillare l’Angelo che è in te (parte 2)

Se non l’avete fatto, vi invito a leggere la prima parte, nella quale ho parlato di cosa succede al nostro corpo e alla nostra psiche quando viviamo situazioni traumatiche e stressanti.
In questa seconda parte spiegherò come cercare di uscire dai drammi attraverso scelte consapevoli, sia relativamente alla cura verso sé stessi e sia nei rapporti interpersonali. L’autrice offre una serie di consigli, spiegando che alimentazione, ambiente circostante e relazioni hanno un impatto significativo sul nostro stato di benessere psicofisico e che i nostri comportamenti hanno il potere di modificare l’ago della bilancia della nostra serenità.

Il cibo è il primo fattore: come abbiamo visto, ci sono alimenti che favoriscono lo stress e alimenti che invece lo combattono. L’autrice consiglia di evitare l’eccesso di zuccheri, di alcol, di caffeina (e altre sostanze che contengono istamina) e consiglia di sostituirle con sciroppo d’acero, cereali integrali, avena, zucca, frullati e verdure fresche.
Doreen parla anche di alcuni rimedi naturali che aiutano ad alleviare lo stress, come ad esempio la camomilla (favorisce il sonno ed è anche un buon antinfiammatorio); l’erba di San Giovanni o iperico (ha mostrato di ridurre i sintomi depressivi), la lavanda (da usare anche come olio essenziale e che funziona come ansiolitico), oli essenziali di agrumi (favoriscono la normalizzazione degli ormoni neuroendocrini e la funzione immunitaria), e la melatonina (che viene secreta dalla ghiandola pineale, ma può essere integrata in caso di bisogno).

Ci sono inoltre particolari accorgimenti in merito all’ambiente che ci circonda: si tratta di attenzioni a cui magari, tendenzialmente, non si pensa, ma che in realtà possono influire sulla nostra qualità di vita. Un ambiente “naturale” ha un impatto importante sulla nostra salute psicofisica e l’autrice invita a privilegiare materiali privi di sostanze chimiche dannose (come pavimenti in legno e vernici ecologiche). Anche per l’igiene della casa e del bucato sono da preferire prodotti naturali, come oli essenziali che disinfettano e puliscono( lavanda, eucalipto e tea tree), evitando i prodotti che contengono sostanze come acetaldeide e benzene, che rischiano di provocare reazioni allergiche.
Per quanto riguarda l’igiene personale, meglio evitare sostanze come benzoati e coloranti, che oltre a scatenare allergie possono avere effetti cancerogeni (in commercio esistono valide alternative naturali a buon mercato, sia per l’igiene e sia per la cosmesi).
Tutto ciò che entra in contatto con il corpo dev’essere il più naturale possibile: la biancheria intima e quella da letto è importante che siano traspiranti e confortevoli, fatte di fibre naturali come canapa, bambù o lino.

Un altro consiglio è ascoltare musica rilassante e meditativa: la musica ha un impatto notevole sul nostro cervello, e ha il potere di ridurre lo stress, l’ansia e l’insonnia e di migliorare la frequenza cardiaca (a patto che non si tratti di heavy metal o techno). E’ stato riscontrato che la musica dolce può favorire la guarigione dalle reazioni post-traumatiche, in quanto permette di ridurre i livelli di cortisolo.

Continua a leggere “Fai brillare l’Angelo che è in te (parte 2)”

Sponsored Post Learn from the experts: Create a successful blog with our brand new courseThe WordPress.com Blog

WordPress.com is excited to announce our newest offering: a course just for beginning bloggers where you’ll learn everything you need to know about blogging from the most trusted experts in the industry. We have helped millions of blogs get up and running, we know what works, and we want you to to know everything we know. This course provides all the fundamental skills and inspiration you need to get your blog started, an interactive community forum, and content updated annually.

Silenzio

E’ più di una settimana che non scrivo nulla..
Ho diversi articoli in preparazione, ma non ho pubblicato niente negli ultimi giorni e chiedo scusa per la mia assenza. Chiedo scusa anche a chi aspetta la seconda parte di “Fai brillare l’Angelo che è in te”: non l’ho lasciata in sospeso e nei prossimi giorni la pubblicherò.
Vorrei spiegare un momento cosa mi è successo, solo per far capire meglio come sono, come reagisco, cosa penso.. Penso che, al di là di quello che dico e degli argomenti che tratto, sia bello avere una idea della persona che scrive, no?

Ebbene, ho avuto uno stato d’animo un po’ strano.
Negli ultimi giorni ho vissuto delle esperienze che mi hanno fatto riflettere molto, sono entrata in contatto con persone che hanno messo in discussione alcune mie certezze e ho sentito la forte esigenza di fare del vuoto dentro di me e uscire: avevo bisogno di zittire il mio mondo interiore e di relazionarmi dal vivo con i miei amici.
Confesso che non amo passare ore al telefono. Sono un’anima antica probabilmente, e i filtri nelle interazioni non mi sono mai piaciuti: li trovo poco produttivi, utili solo come supporto di un’esperienza reale e concreta, altrimenti deleteri, per non dire pericolosi. Ti fanno perdere tutte quelle sfumature che invece io amo cogliere e notare, e mi piace sentire anche come reagisce il mio corpo, accorgermi se ricevo segnali positivi o di allarme. Ho sempre avuto bisogno di quella concretezza e la settimana scorsa ho sentito la necessità di ripristinarla.
Nonostante quel mio bisogno di uscire, aprirmi alla vita e alla socializzazione, dentro di me si è creato un silenzio totale. E’ come se mi fossi chiusa a riccio, sospendendo ogni pensiero, ogni valutazione, ogni cosa.. Per certi versi, sto tutt’ora così. Sento che sto acquisendo nuove consapevolezze, nuovi spunti. Sto maturando delle idee, che sono come semi nel terreno: bisogna attendere prima di vedere il loro sboccio.
Avendo interesse per i Tarocchi, potrei dire che in questo momento sono nello stato d’animo della Papessa: ricerca, raccoglimento, introspezione, studio.

Continua a leggere “Silenzio”

Buona Pasqua🌺

Auguri di Buona Pasqua!

Vorrei lasciare a tutti il mio augurio non solo per questa giornata, ma per una nuova fase di Rinascita, per un momento di totale serenità e benessere.
Che sia un nuovo inizio, pieno di fiducia, di speranza e di apertura verso sé stessi e gli altri. Ci sono tante benedizioni intorno a noi, tanti motivi per sorridere: il mio augurio è quello di riuscire a coglierli, con la consapevolezza del bene che ci circonda.
E’ il momento di fiorire, di rinvigorire la nostra luce interiore e ritrovare i nostri sorrisi.
Che sia un inizio di gioia, di prosperità, di ogni bene possibile.
E che quello che volge a spegnerci, a rattristarci e indebolirci non riesca a intaccare la nostra energia più pura, che ci spinge a vivere, a provare, a rischiare. Che ci spinge a sperare sempre il meglio e a sognare che si realizzi.
Ecco: che non ci manchi mai la voglia di sognare e di credere di poter realizzare i nostri obiettivi!

Auguri di cuore a tutti,

Un abbraccio da parte mia🌺

Incontri speciali

Oggi mi è capitata una cosa veramente bella e per me molto emozionante. Mi è sembrata un vero e proprio dono e provo veramente tanta gratitudine per questo momento così speciale.

Ero in giardino, seduta sull’erba a godermi il sole caldo, il profumo dei fiori, il canto degli uccelli e il silenzio tipico delle prime ore pomeridiane. C’era molto calma e, complice la sensazione di rilassamento profondo in cui mi trovavo, ho iniziato a porre l’attenzione sul mio respiro, ascoltando il fluire dell’aria dentro di me, facendo attenzione al battito del cuore e rendendomi conto che, in quel momento, ero in perfetta sintonia con tutto quello che mi circondava.

Quando ho sentito di essermi nutrita abbastanza di quella luce e di quella calma, mi sono alzata, pronta a tornare in casa a concentrarmi nuovamente sulle mie letture, ma qualcosa ha catturato la mia attenzione.
Un passerotto si era accovacciato su un cespuglio poco distante e se ne stava lì buono buono. Mi sono avvicinata con cautela, salutandolo (noi streghe amiamo parlare con tutti gli esseri viventi, siano piante o animali). Pensavo scappasse, invece si è andato a mettere sul ramo di un piccolo alberello che mi stava accanto. Stupita dal fatto che si fosse avvicinato, l’ho salutato nuovamente, gli ho chiesto se avesse il nido qui vicino e gli ho consigliato di fare attenzione alla mia cagnolina (che non è cattiva, ma ogni tanto uccide chiunque si avvicini alla sua ciotola).
Il passerotto mi guardava incuriosito, senza mostrare la minima paura o la minima intenzione di andarsene. Mentre gli parlavo mi fissava, proprio come se stesse ascoltando attentamente le mie parole.

Mi ha preso quell’istinto di bambina che mi porto dietro da sempre, quello di provare a toccare qualsiasi creatura dolce e soffice che mi trovo davanti. E così, consapevole che avrei rischiato di allontanarlo, ho allungato piano la mano per accarezzarlo.
So che sembra incredibile, ma il passerotto si è lasciato accarezzare!!!
L’ho toccato con molta delicatezza, passandogli il dito sulla testolina, accarezzando le piume delle ali, e sfiorandogli il pancino. Lui è rimasto lì, tranquillissimo, e a me è sembrato un sogno, tanto era meravigliosamente incredibile e magico quel momento!
Pensavo mi avesse concesso abbastanza pazienza, e ho tolto la mano prima che volasse via. Invece è rimasto lì, sempre buono buono, a fissarmi con totale tranquillità. Forse per rendermi conto di non aver sognato, ho allungato di nuovo la mano, temendo che stavolta volasse via. Invece quel dolce esserino mi ha permesso di nuovo di accarezzarlo, e dentro di me sentivo scoppiarmi il cuore di felicità! Un passerotto sano e libero mi stava permettendo di accarezzarlo!!! Si stava fidando di me!

Continua a leggere “Incontri speciali”

La Bellezza Nascosta

Esiste una forma di bellezza, che io chiamo bellezza nascosta, che si trova effettivamente nascosta in luoghi, persone e soprattutto circostanze che apparentemente sembrano non offrire nulla, ma che invece hanno in serbo qualcosa di veramente speciale.

Dire che è la nostra prospettiva a cambiare la realtà, può sembrare una frase sciocca, trita e ritrita e magari piuttosto banale, a cui rispondere anche in malo modo, specie se viviamo una condizione di difficoltà o abbiamo a che fare con persone “negative”. Ciononostante, ho constatato attraverso la mia esperienza personale che è davvero così. Siamo noi ad utilizzare un particolare filtro con cui vedere le cose e quel filtro va direttamente a incidere sulle nostre percezioni.
Non voglio parlare in modo teorico come fossi una guru, vi voglio esprimere in modo concreto e reale l’implicazione di questa sorta di presa di coscienza, quindi andrò sul personale, e vi prego di accogliere come una confidenza queste mie parole.

Come ho avuto modo di accennare nei miei precedenti articoli, è circa un anno che ho intrapreso un percorso spirituale di risveglio animico e lavoro su me stessa, ed è un anno che la mia vita e le mie sensazioni sono cambiate.
La pesante situazione che abbiamo vissuto ha portato nella mia vita delle conseguenze piuttosto spiacevoli. Ero in procinto di far convertire il mio contratto di lavoro in qualcosa di più stabile, ma la chiusura ha messo tutto in standby e io sono stata lasciata a casa da un giorno all’altro. Non nego che all’inizio la mia prima reazione è stata quella di impotenza, rabbia e sconforto, mi sentivo privata di qualcosa che mi ero guadagnata con tanto impegno e fatica, e adesso quel qualcosa mi sfuggiva dalle mani non per un mio errore, ma per cause di forza maggiore. Avevo la sensazione di aver subito un’ingiustizia, un torto gratuito, perché non era quello il giusto esito delle mie azioni.
Eppure, dentro di me non c’era solo rabbia.. Proprio perché sapevo di aver dato il massimo, e di aver trasmesso la mia serietà e il mio senso di responsabilità, sentivo che presto o tardi le cose avrebbero ripreso a girare a mio favore, perché avevo seminato cose buone e io sono sempre stata convinta che quello che semini torna indietro (nel bene e nel male).

Tuttavia, in quel momento la mia vita era bloccata. Eravamo tutti fermi e io che cosa avrei potuto fare?
Un giorno, una mia amica (a cui sarò riconoscente per la vita), mi ha mandato un link, dicendomi che se mi sentivo giù potevo ascoltare quei video a tema spirituale. Da lì è cominciato tutto.
Ho iniziato ad ascoltare certi temi, e più li ascoltavo e più sentivo che qualcosa dentro di me si stava risvegliando. Era un’energia, un calore interiore, una fiamma di luce.. qualcosa stava riprendendo vita e stavolta mi sono lasciata trasportare da quello che sentivo. Ho iniziato a leggere e, come ho scritto in precedenza, Il Potere del Cervello Quantico è stato il primo libro che mi ha dato la spinta concreta a prendere in mano la mia vita in modo diverso (se volete, ne ho parlato nella sezione Libri).
Ho letto tantissimo, che altro avrei potuto fare? Non si poteva uscire, non potevo lavorare, e allora ho dato libero sfogo alla mia fame di cultura, alla mia inesauribile curiosità, ho rispettato il mio sentire come mai prima di allora, e non mi sono privata di nulla. Avevo guadagnato e avevo messo diversi risparmi da parte. Perciò mi sono concessa tutto quello che volevo concedermi: ho acquistato pietre, mazzi di carte, libri, libri e ancora libri..
La mia giornata era ben organizzata: la mattina la dedicavo a un percorso spirituale guidato, il pomeriggio scendevo in giardino, mi sedevo per terra, prendevo il sole, coccolavo la mia cagnolina e abbracciavo gli alberi vicino a me. Cercavo di sentirmi parte della natura, di radicarmi e di riequilibrarmi a un ritmo più naturale, più lento e umano. Poi tornavo a leggere, imparando quante più cose possibili. E più imparavo e più mi veniva voglia di approfondire. Dopodiché seguivo dei tutorial di allenamenti casalinghi e mi mettevo a ballare, a fare esercizi di yoga, oppure aerobica e mi sfogavo. La sera invece mi rilassavo con un film e una tisana.

Continua a leggere “La Bellezza Nascosta”

Fai brillare l’angelo che è in te (parte 1)

Ho iniziato a leggere un libro molto interessante di Doreen Virtue, che si intitola Fai brillare l’Angelo che è in te. L’ho preso perché, nonostante io non mi senta sopraffatta dalla negatività, credo sia comunque utile trovare un modo di gestire tutte le pressioni, lo stress e le preoccupazioni che ci stanno bombardando con particolare intensità da un anno a questa parte.

Vivendo determinate circostanze e parlando con certe persone, mi sono resa conto di quanto sia difficile a volte relazionarsi con gli altri. Puoi parlare, ma non vieni capito.
C’è molto individualismo, le persone sono parecchio concentrate su sé stesse, e le varie preoccupazioni quotidiane non fanno altro che aumentare questo distacco, questa sorta di “alienazione l’uno verso l’altro“. Gli scambi interpersonali sono cosa rara. Ci si ascolta per rispondere, non per ascoltare. Quante volte abbiamo sentito questa frase? I problemi cui siamo soggetti, che focalizzano la nostra attenzione e succhiano le nostre energie, hanno come ennesimo effetto collaterale quello di allontanarci l’uno dall’altro, portandoci a comunicare in modo sterile, arido, vuoto.

Superficialità, menefreghismo, apatia, egoismo, noia, solitudine, manie di protagonismo.. sono prerogative sempre più comuni.
Genuinità, spontaneità, bontà (che non è buonismo), apertura, disponibilità, altruismo, benessere, soddisfazione, gioia, gratitudine, riconoscenza, autenticità.. sono invece sempre più rare.
Da diversi anni ho maturato l’idea che la crisi economica abbia portato con sé una profonda crisi di valori. Mancano soldi, manca lavoro, mancano prospettive, e manca fiducia.. e come conseguenza manca umanità.
Benché riscontrassi questa cosa in modo piuttosto frequente, credevo di essere forse troppo severa, troppo rigida.. Ma leggendo questo libro, ho scoperto che i miei sospetti erano fondati.

L’autrice parla di come lo stress e gli eventi drammatici e traumatici possano influire non solo sulla nostra psiche, alterando i nostri processi neuronali, ma anche dell’impatto a livello fisico. Qualunque forma di trauma, di maltrattamento, di paura intensa va a modificare anche la nostra secrezione ormonale, alterando il nostro equilibrio salutare. Il problema è che la secrezione di certi ormoni diventa quasi una sorta di dipendenza, ergo: il dramma attira altri eventi drammatici.
Il nostro corpo, che è meravigliosamente perfetto, reagisce e cambia in base agli eventi che noi viviamo. Se pensiamo di essere vittime delle circostanze, in realtà spesso sono le nostre scelte a condurci verso una determinata condizione.

Continua a leggere “Fai brillare l’angelo che è in te (parte 1)”

Ikigai, il metodo giapponese per una vita felice

Da come forse si sarà intuito, nutro un grande interesse per la cultura giapponese.
Quello che mi affascina particolarmente è proprio quel modo diverso di concepire la vita e di rapportarsi al mondo e agli altri.
Purtroppo non ho ancora avuto la fortuna di visitare il Paese del Sol Levante, quindi tutto ciò che so l’ho imparato dai libri e da un corso di lingua a cui mi ero iscritta, e nel quale ho avuto modo di approfondire diverse tematiche.

Durante il mio ultimo trasferimento all’estero, all’interno di una grande libreria ho scovato un testo che ha immediatamente catturato la mia attenzione. Il titolo inglese è “IKIGAI, The Japanese Secret to a Long and Happy Life“, scritto da Héctor Garcia e Francesc Miralles (so che esiste anche la traduzione italiana).

I due autori parlano del loro viaggio a Okinawa, nel corso del quale hanno scoperto un popolo particolarmente sano e longevo, in cui il senso di comunità, di gioia di vivere e di tranquillità sembrano creare una specie di isola felice, al di fuori del mondo.

Ma che cosa significa ikigai e quali sono le regole per vivere così sereni e realizzati?

Schema del concetto Ikigai
Continua a leggere “Ikigai, il metodo giapponese per una vita felice”

Ostara, il sabbat di Primavera

Nella tradizione pagana i Sabbat sono delle festività che ricorrono in particolari momenti dell’anno; si tratta di celebrazioni in onore agli Dei, e sono legati ai cicli naturali e alle posizioni del Sole ( a questo proposito vorrei ricordare che il termine “pagano” deriva dal latino pagus, e fa riferimento a un villaggio, un borgo rurale al di fuori della città, pertanto le tradizioni pagane sono strettamente connesse all’agricoltura e ai cicli naturali).

I Sabbat sono otto: i quattro principali sono legati ai cicli dell’agricoltura, mentre i quattro minori sono legati ad equinozi e solstizi.
Non sono da confondere con gli Esbat, che invece sono dedicati al principio divino femminile e sono associati alle fasi lunari: si festeggiano ogni 28 giorni, la notte di Luna Piena, anche se alcune tradizioni prevedono festeggiamenti anche in Luna Nuova.

I Sabbat primaverili sono tre: il primo inizia con Imbolc, nella festa della candelora, poi abbiamo Ostara, che segna il momento centrale, di crescita, e infine Beltane, che cade il primo Maggio.
L’equinozio di primavera, dedicato alla dea Ostara, chiamata anche Eostre (da cui l’inglese Easter) è una festa di rinascita, di rigenerazione e risveglio, nella quale si celebrano la fertilità della terra e il ritorno alla vita. I druidi solevano chiamare questo giorno Alban Eiler, Luce della Terra, ed era considerato particolarmente propizio per i rituali. E’ il momento in cui la natura si rinnova e si prepara per un nuovo inizio; gli alberi e le piante germogliano, i fiori sbocciano emanando i loro profumi nell’aria, gli animali escono dalle loro tane e gli uomini iniziano a percepire più vigore ed energia. Luce e tenebre sono in perfetto equilibrio e il sole inizia a scaldare di più e ad acquisire sempre maggiore forza.
Questa festa è stata poi assimilata dalla Pasqua cristiana, che infatti ogni anno cade la domenica successiva al primo plenilunio di primavera.

Continua a leggere “Ostara, il sabbat di Primavera”

Temperamento da Strega💫

Sono un essere libero e ne sono consapevole. E so che questo può fare paura. La mia libertà fa paura!
Sono ribelle, lunatica, indomabile, irriverente, a volte persino sfrontata e capricciosa, insomma, ho un caratterino che dà parecchio filo da torcere!!

Non ho bisogno di compiacere nessuno, difendo le mie idee con convinzione, scendo a compromessi solo se veramente necessario, e solo se non vado contro i miei valori e i miei principi, altrimenti non se ne parla. Non sopporto la cattiveria e non ammetto alcuna forma di violenza. La superficialità mi dà la nausea.
Le mie reazioni non sono prevedibili: posso scoppiare a ridere di fronte a una provocazione, oppure sciogliermi in lacrime dentro un abbraccio. Mi disarmo completamente di fronte alla dolcezza, una parola gentile, un pensiero inaspettato, o semplicemente un invito gradito che giunge all’improvviso.. Queste cose hanno il potere di smuovere ogni mia montagna interiore. Posso mandarti a quel paese con una facilità sconcertante, ma se ti poni col cuore in mano, ti vengo incontro senza remore.

Non sono fatta per le catene, non so sottostare a regole che trovo assurde e inconcepibili. Sono fatta di terra, aria, acqua e fuoco, non esistono restrizioni in grado di bloccarmi. Ho troppo rispetto per la vita e per me stessa per obbedire a norme che per me non hanno alcun valore.
Sono anima, sono spirito, sono luce. Non sono venuta al mondo per fare la schiava, sono nata per onorare la vita, per onorare la terra, e per amare.

Continua a leggere “Temperamento da Strega💫”

Il tesoro

Le persone danno valore a quello che gli manca, non a quello che hanno. Quelle in grado di riconoscere e apprezzare il valore di quello che hanno sono rare, per non dire uniche.
Non è una regola assoluta, ma spesso è così.
Ieri mi è capitata una cosa molto spiacevole, che mi ha fatto riflettere.. Sono rimasta parecchio male, confesso di aver provato emozioni molto forti e intense e non in modo positivo. Credevo che lo stereotipo del “buono = fesso” fosse superato, ma a malincuore mi sono accorta che devo ricredermi.

Ho capito da tempo, attraverso molte circostanze, che più una persona se la tira, ha il “vaffa” facile e si comporta da snob, più la gente intorno la apprezza e la idolatra. Mentre invece, se ti mostri gentile, comprensiva e disponibile, le persone finiscono per darti per scontata, senza minimamente rendersi conto di ciò che gli stai offrendo in dono.
Per cercare di essere più chiara e farmi capire meglio, metterò i miei pensieri sotto forma di favola.

Un giovane cavaliere nobile e coraggioso ha il desiderio di vivere delle avventure, di ricevere riconoscimenti, onori e apprezzamenti. Non è stato particolarmente amato durante la sua infanzia, ha lottato per ricevere l’attenzione della madre e la considerazione del padre, i suoi genitori erano troppo presi dai loro compiti per occuparsi di lui, privandolo di carezze e affetto. Si sente profondamente inadeguato, e quel vuoto nel cuore è qualcosa che non riesce a colmare, benché cerchi di non darlo a vedere.
Un giorno incontra un vecchio saggio, un eremita che di rado si trattiene con qualcuno. Notando lo sconforto del giovane, tuttavia, decide di fermarsi un momento e, con la stessa dolcezza di un nonno, gli dice: “Non abbatterti, tu puoi avere un tesoro. Devi cercarlo con molta attenzione, ma quando l’avrai trovato, sarai ricco per sempre”.
Rincuorato da quelle parole, pensando di avere finalmente l’occasione di riscattarsi e farsi apprezzare dalla sua famiglia, il giovane decide di partire per andare alla ricerca di questo tesoro e tornare a casa coperto di doni e ricchezze.

Dopo vari giorni di cammino, sulla sua strada intravede una vecchia fortezza. Non ha un bell’aspetto da fuori. Le mura altissime appaiono impenetrabili, la costruzione sembra vecchia, inospitale, circondata da diversi rovi pieni di spine. Un largo fossato e delle sbarre di ferro ne impediscono l’accesso. Nonostante la fortezza non sia un granché, e dia l’impressione di cadere a pezzi, il giovane cavaliere è convinto che se riuscirà ad accedervi otterrà il rispetto e l’onore che ha sempre desiderato. E’ talmente ben difesa, infatti, che sicuramente al suo interno deve trovarsi un tesoro.

Si addentra quindi tra i cespugli. I rovi si rivelano più angusti del previsto, graffiandogli il viso e lacerandogli le vesti, al punto che, stremato da quella fatica, il giovane sembra arrendersi. Si siede a terra per un momento, per riposarsi e recuperare le forze, sconfortato dall’idea di non riuscire a raggiungere il suo obiettivo. Inizia a a rivolgersi parole di biasimo, quando, poco lontano, scorge una casetta accogliente e carina.

Continua a leggere “Il tesoro”