La Luna del Lupo

Il primo Esbat dell’anno è chiamato Luna del Lupo, ma è anche noto come Luna Casta, o Luna del grande inverno. Tale nome deriva dal fatto che durante questo periodo dell’anno, particolarmente freddo e nevoso, i lupi si avvicinavano ai villaggi in cerca di cibo e i loro ululati, che si facevano più aggressivi e frequenti per l’inizio della stagione riproduttiva, venivano percepiti anche a breve distanza.

I lupi sono da sempre associati all’energia lunare, e nelle culture di tutto il mondo, da quella nipponica a quella dei nativi americani, esistono leggende che li legano alla Luna.

La natura è immobile, il sole ha da poco ripreso la sua risalita e le giornate sono ancora molto brevi. Questo è il momento ideale per ripiegare l’energia su se stessi, per piantare i semi di nuovi progetti in vista del futuro risveglio. Ma prima di rinascere bisogna purificare e spazzare via i rimasugli del passato, in modo da poter accogliere le nuove possibilità e aprirsi a ricominciare un nuovo ciclo. Possiamo rinnovarci, ma per farlo, dobbiamo prima chiudere le porte con quanto non ci serve più.
La Luna del Lupo è quindi la Luna dei nuovi inizi, durante la quale l’energia agisce lentamente, in profondità, ma i cui risvolti appariranno chiari nei mesi a venire.

Acqua di Luna: per preparare l’acqua di Luna, prendete una bottiglia di vetro trasparente e lasciatela esposta ai raggi lunari per tutta la notte. Ritiratela al mattino presto, prima dell’alba. L’acqua di Luna può avere diverse proprietà: espandere la propria energia, favorire la calma e la guarigione, o anche ampliare il proprio intuito. Caricate l’acqua con il vostro intento: è sufficiente esprimere un’intenzione, oppure scriverla e lasciarla sul fondo della bottiglia.
Io consiglio di lavorare in sinergia con l’influsso di ogni mese, e per questo suggerisco di usarla per purificarci e allontanare ciò che non vogliamo più, così da creare lo spazio alle novità che ci attendono.
Buon esbat a tutti 🌛🌕🌜

Messaggi di Risveglio

Esiste una energia che si manifesta in ognuno
è una forza che abbiamo tutti
e si manifesta quando fuori è più buio
e le prove si fanno più dure.
Non tutti però sono disposti a manifestarla,
queste energia fa paura
perché si alimenta dell’istinto vive attraverso l’intuito..
è una energia cosmica di cui è composta ogni cosa.
E’ quell’energia che ti permette di rialzarti
quando tutte le forze sono contrarie,
ti permette di sopravvivere quando il dolore
è più potente della gioia,
ti permette di brillare quando fuori il buio
inonda ogni cosa.
Tutti ne attingiamo, direttamente da una fonte divina
che brilla di una Luce pura,
pura come il sorriso di un bambino,
una carezza, un gesto gentile.

Stephen Littleword

Buona settimana❄️

Donne selvagge

Io sono una donna selvaggia.
Corro con i lupi
somiglio alla leonessa.
Ululo alla luna.
Mi lascio guidare dai miei antenati.
Ascolto la dea e nessun altro.
Io sono una donna selvaggia.
In contatto con il mio sé superiore e nell’armonia dell’animale umano che ospita questo corpo.
Io sono una donna selvaggia.
Possiedo il mio corpo.
Possiedo il mio spirito.
Possiedo le mie scelte.
Possiedo la mia mente.
Il mio spirito è mio.
Faccio quello che mi pare.
Io sono una donna selvaggia.
La mia volontà è in linea con il divino.

Io sono una donna.
Sono stata una vittima.
Io sono una guerriera.
Sono stata picchiata
Mi hanno creduta Morta.
Ho vissuto.
Io sono una sopravvissuta.
Io sono prospera.
Io sono una regina perché io governo.
Io sono una guaritrice.
Io sono una donna di medicina.
Credo nell’amore.
Credo nella giustizia.
Credo nel sangue.
Credo nella legge naturale.
Credo che verrà un tempo in cui riconoscerete il mio potere.
Io riconosco il mio potere.
Io sono una donna selvaggia.
Semino preghiere nella terra.
Evoco la magia con le mie mani.
Io guarisco con le mie parole.
Distruggo con la mia rabbia.
Non mi dite di obbedire.
Non mi dite di sorridere.
Non mi dite di star calma.
Non ditemi che sono troppo aggressiva, troppo violenta, troppo forte, troppo grande, troppo nera, troppo estrema, troppo piccola, troppo agguerrita.
O che io non sono abbastanza.
Non ditemi come agisce una signora, o come essere una donna, o che cosa pensate che dovrei fare.
Io cammino con gli elefanti.
Volo con i falchi.
Nuoto con il polpo.
Caccio con le tigri.
Io sono una donna selvaggia.
Una donna senza legge.
Un fiore selvatico.
Una leonessa di montagna.
Una scimmia magica.
Un cacciatore.
Una strega.
Un guerriero.
Un’ amante.
Una madre.
Una sacerdotessa.
Una donna di medicina.
Io sono fatta di buio e luce.
Io sono l’equilibrio.
Invoco la dea della distruzione e la dea della nascita.
Io sono una selvaggia.
Io sono libera.
Io appartengo a me.
Io credo nella cura e nel machete .
Credo nel piantare fiori e nel sollevare i bambini.
Credo nella protezione e nella morbidezza.
Credo nell’arte e credo nel sacrificio.
So che a volte devi prendere l’arma così gli altri depongano le loro.
Io sono una donna selvaggia e faccio quello che mi pare.
E non voglio scusarmi per nessuna parte di me.

Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi

Gli Amanti

Continua il viaggio nel mondo degli Arcani. La nostra comprensione del mondo spirituale, avvenuta attraverso la lama del Papa ci porta alla necessità di compiere delle scelte: scelte sentite, fatte col cuore, scelte coerenti e fedeli alla nostra anima: questo è il senso della carta degli Amanti.

Gli Amanti, Shadowscapes Tarot

Il sesto arcano raffigura una coppia accompagnata solitamente da una presenza angelica, che sembra benedire la loro unione.
Il suo significato è legato alla nostra capacità di ascoltare e seguire il cuore, senza farci bloccare o influenzare da paure, pericoli e tentazioni. Non si agisce per un’imposizione, ma perché davvero si crede in quella decisione. Ci abbandoniamo all’amore, inteso non solo in senso romantico, ma più ampio: scegliamo di agire in nome dell’amore e scegliamo di farci guidare da lui in tutto ciò che facciamo. Attraverso questa nostra disponibilità, ci apriamo a sperimentare l’incontro con l’altro, incontro sia spirituale (per la componente effettiva) e sia materiale (per la componente erotica). Come sosteneva il filosofo Platone nel Simposio, l’amore ha il potere di innalzarci verso la conoscenza, che non è soltanto astratta, ma persino carnale e in questo modo pure la sessualità diventa uno strumento di elevazione, ma rappresenta anche un rischio di dannazione. L’uomo, lasciato libero di scegliere, deve imparare a usare con cura le risorse che ha a disposizione, in modo da riuscire a valutare da solo ciò che è Bene e ciò che è Male, comprendendo che è possibile realizzare le sue aspirazioni mantenendo un equilibrio armonico tra ciò che desidera e le proprie virtù. Talvolta, infatti, anche il “peccato” potrebbe avere dei risvolti positivi, se volto a incrementare la propria consapevolezza. Agire con amore significa rinascere, liberarsi dagli obblighi che impediscono di percepire il vero significato e valore della vita, accettando le proprie emozioni e concedendosi una maggiore flessibilità.

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Essere Strega

Oggi vi racconto un po’ di me, del mio essere ciò che sono. E cercherò di farlo senza usare citazioni o frasi altrui, ma con parole mie.
Spesso mi piace condividere degli aforismi o delle poesie.. e tutto quello che posto mi risuona nel profondo. Se un testo mi emoziona e sento che quelle parole esprimono qualcosa che mi fa vibrare dentro, ecco che quel testo trova immediatamente il suo spazio qui. Magari si tratta di riflessioni, o semplici frasi, ma il solo fatto che le percepisco come autentiche mi induce a integrarle in questo mio “mondo”, dove sono io al 100%.
Non sono etichettata da un nome, né da una foto, eppure ci sono completamente, e chi mi legge può captare più cose di me di quante non ne colga chi invece crede di conoscermi.

Essere Strega per me vuol dire tanto, perché ho riscoperto la mia essenza e in qualche modo la mia identità. Non mi sono mai identificata col mio nome, o meglio, col mio cognome. Quando lo sento nominare ho sempre la sensazione che stiano chiamando un’estranea, qualcuno che magari conosco, ma che non c’entra affatto con me. Probabilmente è dovuto a qualche retaggio karmico e a questo proposito mi è stato consigliato di indagare attraverso una costellazione familiare. Probabilmente lo farò, ma nel frattempo sto cercando di scoprire chi sono veramente.

Attraverso il percorso del risveglio spirituale, l’identità è una delle prime cose che inizia a vacillare. Si smette di identificarsi coi propri pensieri, si smette di identificarsi con le proprie emozioni, ci si rende conto che non ci si può identificare nemmeno col proprio corpo, e sembra quasi di vivere un annichilimento di sé. In effetti per certi versi può sembrare così, ma di fatto si abbandonano delle etichette (imposte o autoimposte) per far emergere chi si è davvero.
Al che, sono certa che alcuni “guru”, o sedicenti tali, avrebbero sicuramente da ridire sul fatto che io mi identifichi come strega e che stia addirittura cercando il mio nome da strega, ma ho capito che in realtà non c’è contraddizione in questo. Dopo un’attenta analisi introspettiva, con cui ho cercato di comprendere se il mio definirmi “strega” fosse un’esigenza dell’anima o l’ennesima etichetta dell’ego con cui cercavo di etichettarmi, ho captato qualcosa che stavo sviluppando dentro di me. Ho sospeso ogni giudizio, mettendomi in uno stato di ascolto e di silenzio, e mi sono resa conto di essere strega non nel senso comune del termine, ma in un senso più ampio. Sento che dentro di me qualcosa combacia con quello che faccio, nel modo in cui accendo una candela, nel rispetto che ho per le carte, nelle sensazioni che provo quando sto in silenzio in un bosco, nella fiducia che ripongo sulla Luna da quando ero bambina, nel modo in cui guardo e considero certe cose.. qualcosa di me mi fa agire così, qualcosa che non deriva né dall’educazione, né dai libri letti, né da nulla se non il mio spontaneo sentire. Perciò IO SONO UNA STREGA, e chiunque dica pure ciò che gli pare.

Forse non tutti lo sanno, ma ogni strega ha il suo nome da strega. Non è qualcosa che si sceglie a caso, o in maniera superficiale, ma va “percepito” e poi consacrato attraverso un rito. Questo sarà poi il nome con cui ci si rivolge ai propri spiriti guida durante i rituali o durante qualche invocazione, e va preservato il più possibile, anche se molte non hanno problemi a divulgare il proprio.
E’ da diverso tempo che sto meditando sul mio, e so che se non l’ho ancora trovato è perché sto ancora evolvendo nel mio percorso.

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Simboli antichi: il Vegvisir

Il Vegvisir è un antico simbolo magico originario della mitologia norrena. Il termine è costituito da due parole islandesi: veg, abbreviazione di vegur, che significa sentiero, percorso e visir che sta per guida. Si tratta quindi di una sorta di bussola runica, ed è infatti conosciuto anche come la bussola dei Vichinghi.
Nell’antico manoscritto di Huld, il manoscritto oscuro facente parte di un grimorio islandese del XIX secolo, è riportata questa frase:
Se qualcuno porta con sé questo simbolo, non perderà mai la propria strada nella tempesta o nel cattivo tempo, anche se percorre una strada a lui sconosciuta.

Le origini di questo simbolo sono molto incerte, e di fatto appare in diverse fonti che rendono dubbiosa la sua vera origine. Esistono testimonianze risalenti al 1600, con il Galdrabok, l’antico grimorio islandese contenente sigilli e incantesimi, in cui il Vegvisir viene descritto come una sorta di amuleto in grado di aiutare il suo portatore a trovare la strada del proprio destino.
Altri testi di incantesimi e magia runica fanno riferimento al Vegvisir, evidenziando il suo uso come bussola: porta con te questo segno e non ti perderai nelle tempeste né morirai per il freddo e il cattivo tempo, e troverai facilmente la tua strada attraverso l’ignoto.
Di fatto, i Vichinghi solevano disegnarlo sulle navi per ricevere protezione e potersi orientare in mare anche durante le condizioni climatiche più avverse.

Il suo utilizzo originario resta tuttavia un mistero e anche i segni che lo compongono non sono stati completamente chiariti. Se da un lato era un simbolo di orientamento durante le navigazioni, dall’altro aveva anche una valenza più spirituale, ed era usato dagli sciamani per guidare il a cuore a compiere le scelte migliori per il proprio futuro. Era quindi una bussola del proprio viaggio di vita, e serviva a ritrovare fiducia in sé e a cogliere la direzione delle proprie azioni.

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Passeggiate nel verde

Oggi vi porto con me in mezzo alla natura. Come esce un po’ si sole, subito mi precipito nel mio regno sacro, e lo scorso weekend, approfittando del primo luminoso raggio del nuovo anno, sono tornata nel luogo che ha stregato il mio cuore, il Montello. Nonostante il freddo, il cielo limpido e il paesaggio hanno reso la giornata meravigliosa!! Lascio parlare le foto, perché secondo me le parole in questo caso sono superflue, qui c’è solo da ammirare la bellezza 😉

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Messaggi di Risveglio

La gratitudine trasforma ciò che tocca.
Trasforma il dolore in elevazione.
Trasforma la normalità in ringraziamento.
Trasforma la confusione in chiarezza.
Trasforma le opportunità in benedizioni..
Se la gratitudine diventa parte di te,
il tuo cuore si trasformerà.

Il monaco che amava i gatti

Buona settimana❄️

La Danza delle Streghe

Danzan le streghe sotto la luna
La loro danza porta fortuna
Danzan le streghe nella notte scura
Non bisogna avere paura.

Danzan le streghe quando hanno voglia
Intorno a loro non si muove una foglia
Non si ode neppure un rumore
Danzan le streghe per ore e ore.

Danzan le streghe intorno alla fiamma
La loro danza sembra un diagramma
Nasconde in fondo un segreto profondo
La loro danza è l’arcano del mondo.

Danzan le streghe come invasate
A loro a volte si uniscon le fate.
I maghi si uniscono a volte a loro
Danzan le streghe e cantano in coro.

Danzan le streghe con grande ardore.
La verità è nel loro cuore
Perchè delle streghe questa è l’arte
Unir ciò che si vede e la sua controparte.

I Messaggi dell’Oracolo

Ecco i responsi dell’interattivo:

Carta 1

Questa carta sembra quasi un inno al nuovo anno appena iniziato e incoraggia ad andare avanti, perché l’esito sarà positivo. Il momento è propizio e gli angeli, con la loro amorevole guida, ti sono vicini. Sei sulla strada giusta, abbi fiducia nelle tue scelte e nei tuoi obiettivi, perché hai tutte le risorse necessarie a raggiungerli. Non voltarti indietro e non dubitare, hai scelto la tua direzione e ora devi proseguirla con sicurezza e determinazione: le tue speranze sono ben riposte e verranno presto esaudite.

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